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4 Luglio 2026

Strategia 2026: come il governo punta a rafforzare export e attrazione di capitali

La Cabina di regia MIMIT‑MAECI ha adottato il documento strategico 2026: numeri sull'export 2026, mercati in crescita e 72 progetti esteri monitorati per attrarre capitali e proteggere le filiere

Strategia 2026: come il governo punta a rafforzare export e attrazione di capitali

La XIV sessione della Cabina di regia per l’internazionalizzazione presieduta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e dalla sottosegretaria Maria Tripodi, si è riunita a Palazzo Piacentini per definire le linee strategiche 2026 a sostegno dell’export, dell’attrazione degli investimenti e della sicurezza delle catene di approvvigionamento. L’incontro del 1 luglio 2026 ha prodotto un documento conclusivo che traccia priorità operative e numeri concreti per la proiezione internazionale del Made in Italy.

Performance dell’export nel 2026 e mercati di riferimento

Il documento approvato fotografa un sistema export dinamico: nel 2026 l’export italiano ha toccato i 643 miliardi di euro con una crescita del 3,3% rispetto all’anno precedente e un surplus commerciale di 50,7 miliardi di euro. Il report evidenzia i risultati per aree geografiche, con incrementi significativi che spiegano la spinta internazionale del Made in Italy: +7,2% negli Stati Uniti+57,4% negli Emirati Arabi Uniti+23,5% nell’area ASEAN+18,5% in India+10,2% nel Mercosur e +7,6% in Messico. Questi dati supportano la strategia di diversificazione dei mercati come leva per la crescita e la resilienza in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e dazi.

Il ruolo delle filiere e del made high-value

Nel documento si sottolinea l’importanza di rafforzare le filiera produttive nazionali ed europee per garantire competitività e sicurezza economica. Viene valorizzato il nuovo Made in Italy ad alto valore aggiunto — meccanica avanzata, farmaceutica, aerospazio, tecnologie per la transizione energetica e digitale — insieme ai cinque comparti tradizionali dell’eccellenza italiana: abbigliamento, agroalimentare, arredo, automotive e automazione. L’approccio punta a coniugare tutela delle produzioni storiche e sviluppo delle specializzazioni tecnologiche.

Attrazione di investimenti esteri: monitoraggio e settori chiave

La Cabina di regia ha ribadito il potenziamento del ruolo del MIMIT nell’accompagnamento dei progetti strategici: attualmente il Comitato interministeriale per l’Attrazione degli Investimenti Esteri monitora 72 progetti per un valore lordo complessivo di circa 71,2 miliardi di euro. I progetti coprono 17 settori dell’economia reale, con rilevanza per energia, life sciences, materie prime critiche, agritech, quantum computing semiconduttori, aeronautica, difesa e chimica.

La crescita dei data center

Il comparto dei data center emerge in forte espansione: sono attivi 9 progetti per un valore superiore a 30 miliardi di euro a conferma dell’ambizione dell’Italia a divenire un hub europeo e mediterraneo per le infrastrutture digitali, la gestione dei dati e la potenza computazionale. Questo posizionamento strategico si intreccia con la necessità di garantire accesso sicuro alle risorse digitali e sovranità tecnologica.

Sicurezza economica e tutela delle catene di fornitura

Tra le direttrici centrali del documento figura la sicurezza economica per le imprese italiane si individuano come prioritarie la diversificazione dei mercati di sbocco, la protezione delle catene del valore e il garantire l’accesso alle materie prime critiche. Il testo mette in luce come il rafforzamento delle filiere sia una condizione necessaria per sostenere la solidità delle esportazioni e l’attrazione di capitali qualificati, riducendo al contempo la vulnerabilità a shock esterni.

Alla seduta hanno partecipato rappresentanti delle amministrazioni competenti, enti per l’internazionalizzazione e il sistema produttivo: fra questi il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida; il sottosegretario al Ministero della Salute, Marcello Gemmato; il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti; e il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, per la Conferenza delle Regioni. Erano inoltre presenti rappresentanti di enti quali SACESimestCassa Depositi e PrestitiInvitalia e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, oltre a organizzazioni imprenditoriali e di categoria per raccordare politiche pubbliche e domanda industriale.

Il documento conclusivo rappresenta Le azioni previste sono radicate nei numeri presentati e nelle priorità settoriali individuate, offrendo un piano operativo per accompagnare la crescita internazionale del Made in Italy.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.