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4 Luglio 2026

Banca Etica: crescita e impatto sociale nel 2026

Banca Etica continua a crescere, investendo in un modello di banca sostenibile e attenta ai territori. Scopri come la finanza etica sta cambiando il settore bancario.

Banca Etica: crescita e impatto sociale nel 2026

Nel panorama finanziario attuale, caratterizzato da grandi fusioni e acquisizioni, Banca Etica rappresenta un modello alternativo che pone al centro la sostenibilità e l’economia reale. Il bilancio 2026, approvato in assemblea lo scorso maggio, conferma la crescita costante dell’istituto, che continua a investire in un modello di banca votato allo sviluppo dell’economia reale attraverso il credito, con un occhio di riguardo per l’ambiente e i territori.

La biodiversità del sistema bancario italiano

Mentre i media e le istituzioni si concentrano su ciclopiche operazioni di fusione e acquisizione tra banche, Banca Etica ribadisce l’importanza di preservare la biodiversità del sistema bancario italiano. Circa un terzo degli sportelli bancari italiani appartiene a banche popolari, cooperative e di prossimità, che garantiscono vicinanza e accesso al credito per persone, famiglie e imprese. Questo modello contrasta con quello delle banche ‘too big to fail’ orientate alla massimizzazione dell’utile a breve termine e spesso distanti dai bisogni delle PMI, del Terzo Settore e delle categorie più vulnerabili.

La finanza etica come strumento di inclusione

La finanza etica, come quella praticata da Banca Etica, coniuga fedeltà ai valori con l’elevata qualità dei servizi. Questo approccio è stato riconosciuto dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) che ha inserito Banca Etica tra i migliori 10 gestori patrimoniali ‘classic’ in Italia. Le valutazioni elevate ottenute confermano standard di servizio e qualità professionale sempre migliori, pienamente competitivi sul mercato.

Il Report di Impatto 2026

In tema di trasparenza della rendicontazione, Banca Etica ha pubblicato la 7ma edizione del Report di Impatto che analizza gli effetti dei 485 milioni di euro di nuovi crediti erogati nel 2026. Il rapporto include anche il calcolo della Carbon Footprint a livello di Gruppo, con le emissioni Scope 3 della catena del valore. Tra i risultati più significativi, i finanziamenti hanno sostenuto 33,2 MW di impianti da fonti rinnovabili, evitando l’emissione di quasi 22.500 tonnellate di CO2 equivalenti, e hanno contribuito a creare direttamente quasi 1.800 nuovi posti di lavoro.

L’importanza della finanza etica per l’economia sociale

La finanza etica rappresenta uno strumento di sostegno mirato all’economia sociale, come sottolineato dal direttore generale di Banca Etica, Nazzareno Gabrielli, in una recente audizione presso la Commissione Banche del Senato. Il credito etico consente servizi socio-assistenziali e accoglienza dignitosa per decine di migliaia di persone. Tuttavia, per operare con continuità, è necessario consolidare e rafforzare strutturalmente il sistema delle garanzie pubbliche del credito.

Banca Etica dimostra che è possibile governare una banca misurando rigorosamente gli indicatori sociali e ambientali, in contrasto con il marketing e il greenwashing che svuotano di senso l’acronimo ESG. Investire in transizione ecologica e inclusione resta un pilastro non negoziabile su cui edificare un benessere solido, condiviso e di pace. Un pilastro alla cui costruzione partecipiamo con la rete europea delle banche etiche e alternative (Febea), di cui Banca Etica ospiterà l’assemblea 2026 a San Servolo (Ve) in settembre.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.