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6 Giugno 2026

Taglio accise carburanti: cosa cambia dal 7 giugno 2026

Il governo italiano ha prorogato il taglio delle accise sui carburanti fino al 3 luglio 2026. Scopri come cambia lo sconto e quali sono le nuove misure per le imprese.

Taglio accise carburanti: cosa cambia dal 7 giugno 2026

Il governo italiano continua a lavorare per mitigare gli effetti del caro carburanti, introducendo nuove misure e prorogando gli sconti sulle accise. Le ultime novità riguardano sia i consumatori che le imprese, con interventi mirati a sostenere la liquidità e a ridurre i costi energetici.

In un contesto economico complesso, caratterizzato da inflazione e tensioni geopolitiche, il governo ha deciso di prolungare il taglio delle accise sui carburanti fino al 3 luglio 2026. Questa decisione fa parte di una strategia più ampia volta a sostenere le famiglie e le imprese, in particolare quelle più colpite dall’aumento dei costi energetici.

Il nuovo taglio delle accise: cosa cambia dal 7 giugno

Dal 7 giugno 2026, il taglio delle accise sui carburanti tornerà a essere allineato tra benzina e gasolio, con uno sconto di -6,1 centesimi al litro. Questo intervento segue una serie di misure adottate negli ultimi mesi per contrastare il caro carburanti, che ha visto un progressivo ridimensionamento degli sconti, soprattutto per il gasolio.

Il nuovo decreto interministeriale, firmato dai ministri dell’Economia e dell’Ambiente Giancarlo Giorgetti e Gilberto Pichetto Fratinè già stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. La proroga fino al 3 luglio è stata decisa in base ai prezzi delle stazioni di servizio, che hanno mostrato un lieve calo nelle ultime settimane. In particolare, il prezzo del gasolio è sceso a 1,980 euro al litromentre la benzina è a 1,920 euro al litro.

Le coperture finanziarie

Per finanziare il taglio delle accise, il governo ha utilizzato il gettito aggiuntivo IVA del mese di maggio, pari a 149,4 milioni di euro. Questo importo permetterà di mantenere lo sconto per i prossimi 27 giorni, con un costo quotidiano di circa 5,5 milioni di euro. Un costo significativamente inferiore rispetto ai periodi iniziali, quando lo sconto era più elevato.

Le misure per le imprese: incentivi e sostegno alla liquidità

Oltre al taglio delle accise, il governo ha introdotto una serie di misure per sostenere le imprese, in particolare quelle del settore dell’autotrasporto e dell’agricoltura. Il DL 89/2026 rafforza i crediti d’imposta e i rimborsi delle accise, con l’obiettivo di ridare liquidità alle aziende.

Un altro intervento significativo è il Decreto Automotiveche ha stanziato 1,343 miliardi di euro per la filiera dell’auto, con un focus su ricerca, innovazione e veicoli commerciali. A luglio sono previsti ulteriori 251 milioni di euro per sostenere il settore.

Inoltre, il governo ha sospeso lo sciopero degli autotrasportatori, grazie a un accordo che prevede un aumento dei crediti fiscali e un iter più rapido per i rimborsi. Questo intervento ha permesso di evitare disagi alla logistica e di sostenere un settore strategico per l’economia italiana.

Il contesto economico e le sfide future

Le misure adottate dal governo si inseriscono in un contesto economico complesso, caratterizzato da inflazione e tensioni geopolitiche. La Banca Centrale Europea (BCE) ha ribadito la necessità di rispettare i vincoli del Patto di Stabilità UE, limitando gli aiuti all’energia e ai carburanti.

Nonostante queste sfide, il governo italiano continua a lavorare per trovare soluzioni efficaci, bilanciando la necessità di sostenere l’economia con quella di rispettare i vincoli europei. Le prossime settimane saranno decisive per valutare l’impatto delle misure adottate e per pianificare eventuali ulteriori interventi.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.