Peter Thiel, noto imprenditore e investitore, ha recentemente acquisito una quota significativa in Vista, una delle principali società operanti nel giacimento di Vaca Muerta in Argentina. Questo investimento, del valore di 76 milioni di dollari, rappresenta un segnale forte delle potenzialità del giacimento, considerato il secondo più grande al mondo per petrolio e gas da scisto.
L’acquisto è avvenuto attraverso American Depositary Shares (ADS) e segue un incontro tra Thiel e il presidente argentino Javier Milei, durante il quale sono state discusse politiche economiche e l’opposizione alle imposte sul patrimonio. Milei ha anche espresso interesse per i data center come fonte di entrate per lo Stato, sfruttando le risorse energetiche e gli spazi aperti della Patagonia.
Vaca Muerta: un pilastro energetico per l’Argentina
Vista produce circa 160.000 barili equivalenti di petrolio al giorno nel giacimento di Vaca Muerta, con investimenti che superano i 6,5 miliardi di dollari. La produzione di petrolio e gas nel giacimento è in forte espansione, con un aumento del 19% rispetto all’anno precedente e una produzione di gas naturale che ha raggiunto i 5,5 miliardi di piedi cubi al giorno a maggio 2026.
Grazie a Vaca Muerta, l’Argentina ha superato la Colombia diventando il quarto produttore di petrolio dell’America Latina. Il governo argentino sta dando priorità allo sviluppo dell’industria energetica locale, incoraggiando progetti infrastrutturali volti ad aumentare la capacità di prelievo del giacimento.
Le prospettive di Milei e l’economia argentina
Il presidente argentino Javier Milei sta implementando una serie di riforme economiche per rilanciare il credito e gli investimenti. Tra queste, la liberalizzazione dei prestiti in dollari, che consente alle banche di destinare fino al 15% dei depositi in valuta estera a finanziamenti per imprese che generano ricavi in pesos.
Questa mossa ha suscitato un dibattito tra gli economisti, con alcuni che la considerano una cattiva idea a causa dei rischi legati alla svalutazione del peso. Tuttavia, il Banco Central difende la scelta come un modo per utilizzare il risparmio domestico in valuta estera e ampliare il credito.
Nonostante i progressi nella stabilizzazione dell’inflazione, che è scesa dal 25,5% al 2,1% mensile, l’economia argentina rimane diseguale. Mentre il settore energetico prospera, manifattura, costruzioni e comparti legati al mercato interno continuano a soffrire.
Il progetto Argentina Lng e le esportazioni di gas naturale
La compagnia petrolifera argentina YPF, insieme a Eni e Xrg, ha presentato il progetto Argentina Lng per l’esportazione di gas naturale liquefatto. Questo progetto, che prevede un investimento complessivo di 51 miliardi di dollari, mira a produrre almeno 12 milioni di tonnellate di Gnl all’anno, con l’obiettivo di arrivare a 18 milioni.
Il gas proverrà da Vaca Muerta e sarà trasportato attraverso un nuovo gasdotto di 527 chilometri fino al Golfo San Matías, dove saranno installate almeno due unità galleggianti di liquefazione. Il progetto dovrebbe creare fino a 40mila posti di lavoro durante la costruzione e circa 8mila nella fase operativa.
Il presidente e CEO di YPF, Horacio Marín, ha definito l’adesione al Rigi fondamentale per trasformare le risorse di Vaca Muerta e rendere l’Argentina competitiva nel mercato globale dell’energia.



