Non solo. Da uno studio della Commissione è emerso che vi sono più di 700 associazioni di consumatori in Europa che raccolgono i reclami dei cittadini in Europa. Alcune hanno sistemi di rendicontazione avanzati e dettagliati. Ma ciascuna classifica i reclami in modo diverso. Ad esempio alcuni organismi usano categorie ricalcate sulle pagine gialle mentre altri si basano su capitoli della legislazione nazionale.
Di conseguenza questa fonte preziosa di informazioni rimane ampiamente inutilizzata. I raffronti sono spesso difficili anche a livello nazionale , per non parlare di quello europeo, anche se i beni e servizi offerti in tutta Europa sono simili e nonostante il fatto che un gran numero di essi siano ora oggetto di transazioni transfrontaliere.
La frammentazione dei dati rallenta la risposta dei decisori nazionali ed europei ai problemi incontrati dai consumatori su mercati specifici. Alla fine del processo di messa a punto del sistema di raccolta dati, la Commissione si augura che i principali beneficiare della novità saranno gli stessi cittadini alle prese con un reclamo per un bene o un servizio non adeguato a quanto presentato dalle aziende.


