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9 Settembre 2026

Borse europee in calo: Milano -1% con banche in difficoltà, Eni in controtendenza

Le Borse europee vivono una giornata difficile con Milano in calo dell'1%. Le banche sono sotto pressione, mentre Eni guadagna grazie al rialzo del petrolio.

Borse europee in calo: Milano -1% con banche in difficoltà, Eni in controtendenza

Le Borse europee stanno vivendo una giornata di forte tensione, con un generale clima di debolezza che ha colpito i principali listini. Milano, in particolare, registra un calo dell’1%, allineandosi alla tendenza negativa che caratterizza il Vecchio Continente. Le banche sono tra i settori più colpiti, mentre il comparto energetico mostra segni di ripresa grazie al rialzo delle quotazioni del petrolio e del gas.

Il petrolio, in particolare, ha superato la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, un livello che non veniva raggiunto da mesi. Questo rialzo ha avuto un impatto immediato sulle quotazioni delle aziende energetiche, con Eni che si distingue per una performance positiva. Ma vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo nei vari mercati.

Le Borse europee in calo: Milano in difficoltà

La giornata di borsa inizia con il segno negativo per i principali listini europei. Milano, con un calo dell’1%, segue la tendenza negativa di Madrid, che registra una flessione vicina ai due punti percentuali. Parigi e Francoforte non sono da meno, con ribassi rispettivamente dell’1,3% e dell’1%. Anche Amsterdam e Londra mostrano segni di debolezza, con cali dello 0,8% e dello 0,5%.

Questi dati riflettono un clima di incertezza che sta influenzando gli investitori. Le banche, in particolare, sono sotto pressione a causa delle aspettative su crescita, inflazione e tassi di interesse. A Piazza Affari, i titoli bancari mostrano flessioni significative: Mediolanum perde il 2,7%, Unicredit il 2,5% e Bper il 2%. Anche Poste Italiane e Tim non sono immuni dalle vendite, con cali rispettivamente del 2,6% e dell’1,9%.

Eni in controtendenza: il petrolio spinge le quotazioni

In questo contesto negativo, Eni si distingue per una performance positiva, con un rialzo dell’1,6% che porta il titolo a 23,8 euro. Questo aumento è legato al rafforzamento delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali. Il greggio, infatti, è un fattore chiave per le società del settore oil & gas, e un rialzo delle quotazioni tende a migliorare i margini e le prospettive di utile dei grandi produttori.

Il petrolio Brent del Mare del Nord, il benchmark internazionale per il prezzo del petrolio, ha superato la soglia psicologica dei 100 dollari al barile. Questo livello è particolarmente significativo per gli analisti e gli operatori, in quanto riflette un equilibrio delicato tra domanda globale, offerta dei Paesi produttori e tensioni geopolitiche. Anche il gas naturale mostra un forte movimento al rialzo, con un aumento del 3,4% a 78,4 euro al Megawattora.

Il comparto energetico in ascesa

Il settore energetico sta vivendo una fase di ripresa, sostenuta dalla doppia fiammata di petrolio e gas. Lo Stoxx 600 Energy, l’indice che raccoglie le principali aziende del settore, segna un aumento dello 0,8%. A beneficiare di questo trend sono in particolare i petroliferi europei: a Piazza Affari, Eni guadagna l’1%, Saipem l’1% e Tenaris lo 0,5%. Anche le altre major europee mostrano performance positive: Shell sale dell’1,3% ad Amsterdam, TotalEnergies avanza dello 1,1% a Parigi e Repsol dell’1,2% a Madrid.

Secondo gli esperti, il rialzo delle materie prime energetiche è legato a diverse fattori, tra cui le interruzioni delle rotte marittime mediorientali e la riduzione delle scorte commerciali di petrolio dell’Ocse. Goldman Sachs, in particolare, ha rivisto al rialzo le previsioni sul petrolio, prevedendo che le interruzioni delle rotte marittime possano proseguire fino. Tuttavia, l’adeguamento dell’offerta nella regione dovrebbe proseguire, con la produzione nel Golfo che potrebbe tornare ai livelli prebellici entro la seconda metà.

Eni, in particolare, si distingue per una performance positiva, beneficiando del clima favorevole per le aziende del settore oil & gas.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.