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4 Luglio 2026

Water stewardship e blue finance: incontro a Milano per definire target e investimenti

Il convegno annuale del Business 4 Biodiversity Working Group a Milano ha esplorato come definire target idrici, mettere in pratica la water stewardship e mobilitare capitali per soluzioni basate sulla natura. Tra i protagonisti, rappresentanti di AWS, istituzioni lombarde, imprese e asset manager hanno presentato casi concreti e una nuova iniziativa regionale per la resilienza idrica.

Water stewardship e blue finance: incontro a Milano per definire target e investimenti

L’incontro annuale organizzato dal Business 4 Biodiversity Working Group si è svolto mercoledì 01 luglio 2026 a Milano, in piazza Città di Lombardia 1 (Palazzo Lombardia, ingresso N4). La giornata ha messo al centro la gestione sostenibile dell’acqua come tema strategico per le imprese, la finanza e le amministrazioni pubbliche, presentando esperienze pratiche, quadri normativi e strumenti per trasformare l’analisi del rischio in azione collettiva su scala di bacino.

Nel corso della mattinata sono stati richiamati concetti chiave come water stewardship e resilienza idrica illustrando come definire target misurabili e integrare pratiche operative nelle filiere aziendali. L’evento ha incluso interventi tecnici, workshop paralleli e il lancio della Water Resilience Initiative della Regione Lombardia, progettata per promuovere coalizioni territoriali dedicate alla rigenerazione dei bacini idrografici.

Programma e interventi istituzionali: aperture e contesto

La mattina è iniziata con la registrazione alle 9:00 e i saluti istituzionali alle 9:30, con il benvenuto di G. Comazzi, Assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, e del network Business for Biodiversity Italy. Successivamente, alle 9:40, un panel ha ricostruito il nesso tra acqua e business discutendo impatti operativi, rischi per la stabilità finanziaria e possibili strategie di sviluppo economico.

Alle 10:00 un panel tecnico ha inquadrato il quadro regolatorio e i trend biofisici con contributi del Joint Research Centre e dell’ISPRA, offrendo una fotografia su normative e indicatori idrologici utili per aziende e investitori. Alle 10:30 si è passati dalla valutazione del rischio alle pratiche di governance territoriale, con esempi concreti di costruzione di resilienza nei bacini idrografici promossi da imprese e fondazioni.

Workshop tematici e casi aziendali

La sessione pomeridiana ha proposto workshop paralleli: il primo, in lingua inglese, si è concentrato su come costruire water strategy credibili, confrontando framework internazionali e standard per la stewardship con casi aziendali pratici. Relatori come rappresentanti dell’Alliance for Water Stewardship e professionisti della sostenibilità aziendale hanno illustrato metodi per definire target, misurare impatti e tradurre obiettivi in azioni operative lungo la filiera.

Il secondo workshop, in italiano, ha esplorato il ruolo della finanza sostenibile nella tutela delle risorse idriche. Asset owner, manager e operatori aziendali hanno discusso opportunità di investimento positivo e strumenti per andare oltre la semplice mitigazione del rischio: dagli strumenti di blue finance alle obbligazioni legate a progetti di acqua e natura, passando per fondi e veicoli di investimento dedicati.

Nature-based solutions e mobilitazione dei capitali

Nel pomeriggio sono state presentate le principali Nature-based Solutions (NbS) applicabili alla resilienza idrica, con casi relativi a gestione del suolo, rii, bacini e infrastrutture verdi. I casi esposti hanno evidenziato come interventi di ripristino e gestione integrata possano ridurre rischio idraulico, migliorare la qualità dell’acqua e generare servizi ecosistemici valorizzabili anche finanziariamente.

Una sessione dedicata al blue finance ha approfondito strumenti innovativi per scalare le NbS e colmare il gap di finanziamento per la rigenerazione dei bacini. Esperti di ricerca, consulenza e istituzioni finanziarie hanno dibattuto metodologie per attrarre capitale privato, includendo esempi concreti di partnership pubblico-private e meccanismi di payoff legati ai risultati ambientali.

Reti territoriali e partecipazione multilaterale

Tra i momenti di confronto si sono distinti i panel su coalizioni territoriali e best practice di network, con interventi da rappresentanti di grandi gruppi industriali, fondazioni e iniziative multilaterali. La presenza di esponenti di LVMH, Edison, Kering e Fondazione Cariplo ha mostrato come aziende di settori diversi lavorino su approcci condivisi per la gestione sostenibile dell’acqua.

Il lancio della Water Resilience Initiative della Regione Lombardia è stato un passaggio centrale: mirata a promuovere azioni coordinate su bacini e a facilitare partnership tra pubblico, impresa e finanza, l’iniziativa intende mettere a sistema strumenti tecnici e finanziari già disponibili e sostenere la nascita di nuove coalizioni territoriali.

La giornata ha incluso momenti di networking (coffee alle 11:30 e pranzo di lavoro alle 13:00) e si è chiusa con una sintesi dei messaggi chiave alle 15:45. Il programma ha reso evidente come la gestione dell’acqua stia diventando un tema trasversale che richiede strumenti tecnici, governance multilivello e soluzioni finanziarie dedicate per sostenere la transizione verso sistemi idrici resilienti.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.