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26 Ottobre 2026

AI e blockchain: tre criptovalute per colmare i gap dell’infrastruttura

Scopri come tre token cercano di alimentare la corsa all’AI, ma i loro mercati raccontano storie molto diverse.

AI e blockchain: tre criptovalute per colmare i gap dell’infrastruttura

Il rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale ha creato una domanda esorbitante di dati di addestramento e di capacità di calcolo. Per colmare queste lacune, alcuni progetti basati su blockchain hanno lanciato token specifici, puntando a fornire dati, finanziamenti per le GPU e ricavi dalla potenza di calcolo.

DATA Network: il marketplace dei dati per l’IA

DATA Network si propone di raccogliere immagini, video e registrazioni vocali con il consenso degli utenti, per poi concessirli in licenza a chi sviluppa modelli di intelligenza artificiale. Il progetto ha attirato l’interesse della Sui Foundation, che il 12 ottobre ha conferito 30 milioni di dollari. Parallelamente, è in corso una migrazione dei token sulla blockchain Sui mediante un rapporto uno-a-uno.

Modello di licenza e remunerazione

Gli utenti che forniscono contenuti vengono ricompensati con token, mentre le aziende possono acquistare set di dati certificati. Nonostante l’appoggio finanziario, il prezzo del token DATA ha subito un calo del 42,07 % negli ultimi 90 giorni, arrivando a 0,15243 $, con un decremento di 34,65 % nell’ultimo mese.

USD.AI (CHIP): finanziamento delle GPU tramite blockchain

USD.AI, noto con il simbolo CHIP, crea pool di prestito basati su smart contract per finanziare l’acquisto di GPU. Le imprese di computing possono accedere a prestiti garantiti dalle stesse schede grafiche e dai flussi di cassa futuri, ottenendo liquidità senza dover vendere asset.

Meccanismo di prestito on-chain

Nel mese di agosto, l’exchange Bullish ha annunciato una linea di credito da 100 milioni di dollari destinata a questi prestiti. Il token CHIP ha guadagnato il 47,98 % in 90 giorni, toccando 0,04386 $, ma resta circa il 69 % al di sotto del picco registrato ad aprile.

Pearl (PEARL): fare mining e AI con la stessa GPU

Pearl introduce un modello ibrido: la stessa capacità di calcolo delle GPU è impiegata sia per svolgere lavori di AI sia per il mining tradizionale di una blockchain proof-of-work. Chi mette a disposizione la potenza ottiene ricompense sia in token PEARL sia in compensi per i servizi di AI.

Rischi di diluizione e sostenibilità

Il valore di mercato di PEARL è balzato del 528,24 % in 90 giorni, raggiungendo 2,00 $ prima di ritirarsi di circa il 19 % rispetto al massimo di 2,46 $ del 21 ottobre. Tuttavia, il progetto emette circa 1,2 milioni di nuovi token al giorno; la valutazione completamente diluita è di 4,2 miliardi di dollari, ben oltre la capitalizzazione attuale di 713 milioni di dollari, segnalando potenziali pressioni sul prezzo.

Secondo Zach Pandl, responsabile della ricerca di Grayscale, la capacità di questi tre token di rimanere rilevanti a lungo dipenderà dall’adozione da parte dell’ecosistema AI e dalla capacità di generare ricavi più competitivi rispetto alle soluzioni tradizionali. Le criptovalute DATA, CHIP e PEARL rappresentano tentativi concreti di integrare blockchain e intelligenza artificiale, ma i loro percorsi di crescita rimangono altamente incerti.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.