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20 Ottobre 2026

Nuovo ETF su mining di Bitcoin di CoinShares introdotto in Italia

CoinShares svela un ETF UCITS sul mining di Bitcoin, segnando un passo decisivo verso la fusione tra finanza tradizionale e cripto‑asset.

Nuovo ETF su mining di Bitcoin di CoinShares introdotto in Italia

Il gestore di asset digitali CoinShares ha annunciato l’ingresso del suo CoinShares Bitcoin Mining UCITS ETF nella contrattazione di Piazza Affari. Il prodotto è denominato in dollari,

Il portafoglio dell’ETF replica un indice di società impegnate nell’estrazione della regina delle criptovalute il Bitcoin. La performance dipende, quindi, dal costo dell’energia, dall’efficienza operativa degli impianti e dalla capacità di ciascun operatore di mantenere una posizione competitiva sul mercato. Il prezzo del Bitcoin, a sua volta, incide direttamente su ricavi e margini delle società minerarie.

Caratteristiche regolamentari e strutturali dell’ETF

Essendo un prodotto UCITS l’ETF rispetta le norme europee in materia di diversificazione, trasparenza e tutela degli investitori. Tale conformità rappresenta una conferma della crescente convergenza tra finanza tradizionale e cripto-asset favorita dalle recenti regolamentazioni dell’Unione Europea. Il responsabile italiano di CoinShares, Matteo Stivanello, ha evidenziato come la tradizione di separazione tra i due mondi stia rapidamente svanendo.

Il profilo degli investitori italiani ad alto patrimonio

Secondo il CoinShares Affluent Investor Crypto Report, nei mercati più maturi circa il 70 % degli investitori con un patrimonio di almeno 500 000 USD possiede asset digitali; in Italia la percentuale è del 58 %. La diversificazione è la motivazione principale per il 35 % del campione nazionale, superando il 19 % della media europea. Inoltre, il 40 % degli investitori italiani con alto patrimonio utilizza il proprio gestore patrimoniale per acquistare cripto-asset, contro il 27 % a livello europeo.

Generazioni e propensione al rischio

La distanza generazionale rimane evidente: gli investitori sotto i 45 anni allocano in media il doppio rispetto ai coetanei più senior, mostrando una maggiore propensione al rischio e a includere le criptovalute nei loro portafogli. Bitcoin continua a essere il punto di riferimento, scelto da oltre l’80 % di chi investe in cripto-asset, ma quasi il 90 % di questi detiene anche Ethereum, stablecoin o altcoin, segno di una strategia più maturata.

Motivazioni e percezioni di protezione

Le tensioni geopolitiche e l’instabilità politica tra Stati Uniti ed Europa spingono molti a considerare gli asset digitali come una possibile copertura contro scenari macroeconomici complessi. Tuttavia, la percezione delle criptovalute come scudo contro inflazione o rischi macro non è sempre confermata dall’andamento storico dei prezzi. Per i consulenti, la sfida consiste nel trasformare l’interesse in decisioni coerenti con gli obiettivi, la tolleranza al rischio e la composizione patrimoniale di ciascun cliente.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.