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15 Settembre 2026

Aste immobiliari a Torino: il 39% degli immobili è commerciale a 705€/mq

Torino offre un mercato delle aste ricco di opportunità, con il 39% degli immobili commerciali e prezzi medi di 705€/mq. Scopri come investire in questa dinamica realtà.

Aste immobiliari a Torino: il 39% degli immobili è commerciale a 705€/mq

Il mercato delle aste immobiliari a Torino sta rivelando un panorama ricco di opportunità, soprattutto nel settore commerciale. Con il 39% degli immobili in asta classificati come commerciali e un prezzo medio di 705€/mq, la città piemontese si conferma una piazza dinamica e strategica per gli investitori.

Questo scenario, che vede una forte presenza di uffici, negozi, capannoni e laboratori, offre un’alternativa interessante rispetto al tradizionale mercato residenziale. Scopriamo insieme le caratteristiche di questo mercato e le opportunità che può offrire.

Un mercato a due facce: residenziale e commerciale

Attualmente, nella provincia di Torino sono attivi 521 lotti in asta. Di questi, il 55% è costituito da immobili residenziali, mentre il 39% è rappresentato da beni commerciali. Questa distribuzione riflette la vitalità del tessuto produttivo e terziario del territorio, offrendo opportunità diverse rispetto ad altre province italiane.

La presenza significativa di immobili commerciali rende il mercato torinese particolarmente interessante per gli investitori. Non si tratta solo di trovare una casa a buon prezzo, ma di identificare vere e proprie occasioni di investimento imprenditoriale. Questo approccio strategico è simile a quello osservato in altre realtà produttive, dove l’asta è principalmente un’opportunità di business.

I numeri del mercato delle aste a Torino

Per comprendere appieno la portata del mercato delle aste a Torino, è utile analizzare i dati chiave. La tabella seguente riassume le metriche fondamentali, offrendo una panoramica chiara e immediata delle grandezze in gioco.

Con un prezzo base d’asta medio di 81.813 € e una superficie media di 87 mq, il mercato torinese presenta una media di 705 €/mq. Tuttavia, questo valore medio nasconde una realtà estremamente variegata, con prezzi che possono variare significativamente a seconda della zona, della tipologia e dello stato dell’immobile.

L’enigma del prezzo: 705 €/mq è la norma?

La risposta è no. Il valore medio di 705 €/mq è una sintesi statistica che maschera una realtà complessa. L’analisi del campione di immobili rivela un’escursione di prezzo che va da un minimo di 162 €/mq a un massimo che può superare i 1.500 €/mq. Questa volatilità è il cuore del mercato delle aste torinesi e la chiave per scovare il vero affare.

Ad esempio, un appartamento a Mezzenile, nelle valli di Lanzo, offre 110 mq con una base d’asta di 17.800 €, pari a soli 162 €/mq. All’opposto, un appartamento a Collegno, nella prima cintura, parte da 173.000 € per 118 mq, attestandosi a 1.466 €/mq. La differenza di quasi 9 volte è giustificata dalla posizione, dai servizi e dalla domanda del mercato locale.

Opportunità per diversi profili di investitori

Il mercato delle aste a Torino attrae una varietà di profili di investitori, ciascuno con obiettivi e strategie specifiche. L’investitore da reddito, ad esempio, si concentra sui piccoli e medi tagli all’interno del comune di Torino o nella primissima cintura. L’obiettivo è acquistare a basso costo per poi metterli a reddito, puntando al mercato degli affitti per studenti universitari o lavoratori.

L’imprenditore e l’azienda, invece, cercano capannoni, uffici o negozi in posizioni strategiche per espandere la propria attività o per investimenti immobiliari a lungo termine. La famiglia in cerca della prima casa guarda con interesse agli appartamenti di metratura medio-grande in comuni ben serviti come Collegno, Caselle o Ciriè. Infine, il cacciatore di seconde case è attento al contesto paesaggistico e al potenziale turistico, spesso cercando immobili da ristrutturare per personalizzarli.

La media di 705 €/mq è solo un punto di partenza che invita a scavare più a fondo, analizzando le enormi differenze tra la città, la prima cintura e le aree extra-urbane. Che siate piccoli investitori, imprenditori o famiglie, la chiave del successo risiede nella capacità di andare oltre i dati aggregati, studiare le singole perizie e adattare la propria strategia alla specifica nicchia di mercato che si intende aggredire.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.