A Milano il consiglio di amministrazione di ATON Green Storageazienda quotata su Euronext Growth Milan attiva nei sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici, ha deliberato di presentare un’istanza di accesso alla composizione negoziata della crisi con richiesta di misure protettive del patrimonio e misure cautelari. La decisione è stata resa nota il 9 Giugno 2026 alle 19:22 e rappresenta un passo formale per mettere in sicurezza l’azienda nell’attesa dell’esito delle trattative con i creditori.
L’annuncio sottolinea che, senza interventi straordinari, “permangono incertezze significative sulla continuità aziendale della società“; pertanto il percorso scelto punta a creare un quadro negoziale strutturato per preservare l’operatività e avviare la ristrutturazione finanziaria e industriale.
Delibera del CdA e stato delle interlocuzioni con gli istituti di credito
Il consiglio di amministrazione ha ritenuto necessario che le trattative con gli istituti di credito si svolgano nell’ambito della composizione negoziata, anche alla luce delle comunicazioni ricevute in precedenza. In data 13 aprile 2026 la società aveva richiesto a tutte le banche coinvolte una moratoria di fatto sul pagamento delle rate in scadenza fino al 30 giugno 2026in attesa di definire il piano. Alcuni istituti hanno espresso riserve circa l’operatività degli affidamenti esistenti e hanno subordinato eventuali rinnovi all’esito delle trattative in corso.
Segnalazioni degli istituti e urgenza negoziale
In alcuni casi gli istituti hanno segnalato posizioni di irregolarità su rapporti specifici, con la prospettiva di possibili risoluzioni anticipate se non si dovesse procedere alla regolarizzazione. Questa eterogeneità di comportamenti ha reso urgente la definizione di un quadro negoziale che consenta all’azienda di mantenere operativa la propria attività mentre si definiscono le azioni di risanamento.
Il progetto di piano di risanamento e i target finanziari
Il management ha predisposto un progetto di piano che combina interventi industriali e misure finanziarie. Sul fronte commerciale è previsto il consolidamento delle linee di business Storage Residenziale e Storage Industrialeunitamente allo sviluppo progressivo del segmento Commercial & Industrial (C&I). L’obiettivo dichiarato è la stabilizzazione dei ricavi nell’intorno di 15 milioni di eurocifra che rappresenta il riferimento per la sostenibilità futura dell’attività.
Esecuzione commesse e razionalizzazione dei costi
Tra le azioni operative indicate figura l’evasione delle commesse collegate al Decreto Cratereuna forte razionalizzazione dei costi indiretti e la riorganizzazione della struttura del personale, anche mediante il ricorso ad ammortizzatori sociali. Queste misure sono pensate per ridurre l’assorbimento di cassa e rendere i costi coerenti con i ricavi attesi.
Dal punto di vista della gestione del capitale circolante, il piano contempla lo smobilizzo progressivo del magazzino e la revisione delle logiche di approvvigionamento. Sono inoltre previste misure straordinarie quali la cessione di un immobile attualmente in leasing e il recupero dei crediti d’imposta collegati all’Ecobonus/Superbonus per migliorare la liquidità a breve termine.
Rinegoziazione del debito e prospettiva temporale
Sul fronte finanziario è prevista l’apertura di un tavolo con i creditori per rivedere termini e condizioni dell’indebitamento: una parte del debito verrebbe rimborsata mediante i proventi delle dismissioni programmate, mentre la quota residua sarebbe riscadenzata in modo compatibile con i flussi di cassa attesi. Il piano fissa come traguardo operativo il raggiungimento del break-even operativo (EBITDA) nel 2029indicazione chiave del percorso di risanamento delineato.
La procedura di composizione negoziata, combinata con le misure industriali e finanziarie previste, viene presentata come la strategia per preservare il valore aziendale e mantenere attive le commesse in corso, minimizzando l’impatto sui clienti e sugli stakeholder coinvolti nel settore delle soluzioni di accumulo per il fotovoltaico.



