Il governo ha annunciato l’abolizione per il 2027 del bollo auto per veicoli fino a 80 kW e per tutte le moto. La misura, presentata come risposta al rincaro dei carburanti, è stata posizionata come pilastro di una strategia elettorale in vista delle elezioni politiche del 2027.
Un recente sondaggio Youtrend commissionato da Sky TG24 ha interrogato 810 adulti italiani tra il 18 e il 22 settembre. I risultati mostrano che il 58 % degli intervistati considera la misura negativa o una semplice “mancia elettorale”, mentre solo 33 % ne riconosce un impatto concreto sulle famiglie in difficoltà. La percezione della proposta varia nettamente in base all’appartenenza politica.
Reazioni alla sospensione del bollo auto
Tra gli elettori dei partiti di centrodestra – Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati – il 71 % accoglie favorevolmente la cancellazione temporanea, contro solo il 21 % che la respinge. L’elettorato di Futuro Nazionale risulta più diviso: 52 % sostiene la misura, 45 % la critica. Al contrario, le forze del centrosinistra (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva e +Europa) manifestano un consenso quasi totale: 91 % la definisce una mossa elettorale e solo il 7 % la ritiene utile.
Dettagli dei dati di Youtrend
Il campione è stato stratificato per genere, età, titolo di studio e zona di residenza (secondo la classificazione Istat). Il margine d’errore è di ±3,4 % con un livello di confidenza del 95 %. I risultati indicano inoltre che la percentuale di indecisi è salita all’8 % segnando un aumento di 3 punti rispetto alla rilevazione del 4 settembre.
Il governo Meloni perde consensi
Parallelamente alla discussione sul bollo auto il gradimento del governo di Giorgia Meloni è in rotta discendente. I giudizi positivi si attestano al 33 % in calo di 3 punti rispetto a pochi giorni fa, mentre quelli negativi rimangono al 59 %. Il saldo negativo si allarga di 26 punti. Tra i sostenitori di centrodestra l’apprezzamento è ancora elevato (82 %), ma tra gli elettori progressisti i giudizi sfavorevoli raggiungono il 90 %.
Il panorama partitico riflette queste dinamiche: il Partito Democratico scende al 21,1 % Fratelli d’Italia resta stabile al 26,5 % e conferma il primato; il Movimento 5 Stelle guadagna 0,6 punti arrivando al 13,2 %. La Lega registra il più consistente aumento, +0,7 punti toccando il 5,1 %. Complessivamente, gli indecisi e gli astenuti rappresentano il 34,1 % dell’intero elettorato.
Impatti sulle alleanze di centrodestra e sulla corsa elettorale
Un altro dato emerso riguarda la possibile integrazione del partito di Roberto Vannacci nella coalizione di centrodestra. Il 51 % degli elettori di centrodestra e di Futuro Nazionale è favorevole a questa alleanza, ma la risposta varia: tra gli elettori di Fratelli d’Italia il favore è al 59 % mentre tra Forza Italia, Lega e Noi Moderati prevalgono i contrari (circa 40 %). Se la coalizione si allargasse, si stima che circa 1,8 milioni di elettori potrebbero spostare il loro voto o optare per l’astensione.
Nel centro-sinistra, il 41 % degli elettori preferirebbe che il candidato premier fosse il leader del partito più votato, mentre il 26 % opta per primarie e il 25 % per un accordo tra i leader. In scenari di bassa affluenza alle primarie, Elly Schlein otterrebbe il 38,6 % dei voti, davanti a Giuseppe Conte (27,3 %) e Silvia Salis (20,7 %). Con alta affluenza la differenza si riduce: Schlein al 30,9 % contro Conte al 27,2 %.



