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21 Luglio 2026

Borsa Italiana: le fluttuazioni dei titoli azionari nel 2026

La Borsa Italiana registra movimenti contrastanti nella prima seduta della settimana. Prysmian e BancoBPM mostrano performance positive, mentre Poste Italiane e Telecom Italia TIM sono in calo.

Borsa Italiana: le fluttuazioni dei titoli azionari nel 2026

La prima seduta della settimana ha visto movimenti contrastanti sui principali indici della Borsa Italiana. Alle ore 16:18, il FTSEMib ha registrato una flessione dello 0,15% attestandosi a 51.806 punti con un minimo di 51.672 e un massimo di 52.157. Anche il FTSE Italia All Share ha perso lo 0,22% mentre il FTSE Italia Mid Cap e il FTSE Italia Star hanno registrato rispettivamente un calo dell’1,17% e dello 0,55%.

Sul fronte delle criptovalute il Bitcoin è sceso sotto i 64.500 dollari equivalenti a meno di 56.500 euro. Lo spread Btp-Bund si è ristretto a 80 punti con il rendimento del Btp decennale che ha superato il 3,95%. L’euro si è confermato sotto 1,145 dollari mentre il prezzo dell’oro è sceso sotto i 4.010 dollari e l’argento si è consolidato oltre i 57 dollari.

Prysmian e BancoBPM in crescita

Tra i titoli in evidenza, Prysmian ha registrato un progresso dell’1% raggiungendo 126,6 euro. La società ha annunciato un accordo di lungo periodo del valore massimo di 5,5 miliardi di euro con Molex per la fornitura di cavi ottici destinati ai data center. L’accordo, della durata massima di 10 anni include un pagamento anticipato di 550 milioni di euro.

Buone performance anche per i titoli del settore bancario, con Monte dei Paschi di Siena in crescita dello 0,64% a 11,242 euro e BancoBPM che ha guadagnato l’1,1% raggiungendo 15,58 euro.

Settore petrolifero in movimento

Il settore petrolifero ha vissuto una seduta nervosa, con il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza ad agosto 2026) che ha superato gli 81,5 dollari al barile da un massimo intraday di oltre 85 dollari. ENI ha perso lo 0,49% scendendo a 21,54 euro mentre Saipem ha guadagnato l’1,83% raggiungendo 4,279 euro e Tenaris ha registrato un aumento dello 0,61% a 24,94 euro.

Poste Italiane e Telecom Italia TIM in calo

Tra i titoli in difficoltà, Poste Italiane ha perso lo 0,97% scendendo a 27,57 euro nel giorno in cui è partita l’offerta pubblica di acquisto e scambio su Telecom Italia TIM che ha registrato un calo dell’1,95% a 7,694 euro. L’operazione prevede una componente in denaro, pari a 1,67 euro per azione e una componente in azioni, rappresentata da 0,218 azioni ordinarie Poste Italiane di nuova emissione.

Altri titoli di rilievo includono STM che ha provato un rimbalzo con un aumento dell’1,38% a 54,53 euro dopo la pesante correzione della scorsa settimana. Enel ha perso lo 0,35% scendendo a 9,873 euro mentre Moncler ha registrato una delle migliori performance di giornata con un aumento del 2,37% a 51,84 euro.

Maire ha chiuso in leggero rialzo dello 0,36% a 13,82 euro dopo l’annuncio che la controllata Tecnimont si è aggiudicata un contratto da Fértil Pampa per un complesso di fertilizzanti in Argentina, del valore di circa 1,3 miliardi di euro.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.