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29 Luglio 2026

Come gli Etf stanno trasformando la gestione degli investimenti e sfidando i luoghi comuni

Gli Etf stanno diventando sempre più centrali nella costruzione dei portafogli e nella consulenza finanziaria. Scopri come e perché.

Come gli Etf stanno trasformando la gestione degli investimenti e sfidando i luoghi comuni

Nel panorama finanziario moderno, alcune innovazioni non si limitano a crescere, ma finiscono per ridefinire le regole del gioco. Tra queste, gli Etf stanno emergendo come strumenti fondamentali, trasformando radicalmente il modo in cui vengono costruiti i portafogli e offerta la consulenza.

Luisa Fischietti, head of Etf primary markets & distribution – Southern Europe di Borsa Italiana (Euronext Group), ha illustrato questa evoluzione durante il II Forum di We Wealth dedicato agli Etf. Secondo Fischietti, questi strumenti hanno raggiunto una fase di maturità che va oltre la semplice crescita delle masse, diventando un tassello essenziale nella consulenza e nella gestione degli investimenti.

Il mercato europeo degli Etf in espansione

Il mercato europeo degli Etf continua a mostrare un trend positivo, con dati che confermano la loro crescente popolarità. Dopo l’ingresso di Borsa Italiana nel gruppo Euronext, è stato lanciato il progetto Euronext Etf Europe che consente di accedere ai mercati di Milano, Parigi e Amsterdam attraverso un’unica piattaforma tecnologica.

“Oggi il gruppo Euronext conta 65 emittenti, 172 intermediari, di cui 82 broker, e dall’inizio dell’anno abbiamo avuto 9 nuovi emittenti e 24 market maker”, ha spiegato Fischietti. A fine, il mercato primario contava più di 4.000 Etf quotati, per un totale di oltre 2.000 miliardi di euro di asset under management, in aumento del 16% rispetto al 2026. Sul mercato secondario, invece, il volume medio giornaliero dall’inizio dell’anno è stato pari a 1,5 miliardi di euro, con una crescita del 44% rispetto all’anno precedente.

Questa espansione è sostenuta anche dalla crescente partecipazione degli investitori retail, che oggi rappresentano mediamente tra il 20 e il 25% degli scambi a livello aggregato, oltre all’incremento del numero di emittenti e di nuovi strumenti disponibili.

La crescita degli Etf attivi

Tra le tendenze più interessanti emerge quella degli Etf attivi un segmento ancora giovane ma in forte accelerazione. “Fino a, sono già stati registrati 328 nuovi listing, circa il 50% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Oggi gli Etf attivi rappresentano circa l’8% della raccolta, in aumento rispetto al 6% dello scorso anno”, ha commentato Fischietti.

La crescita degli Etf attivi non sostituisce quella dei prodotti passivi, ma amplia le possibilità a disposizione dei consulenti, che possono scegliere strumenti differenti in funzione degli obiettivi di portafoglio e delle condizioni di mercato. Fischietti ha sottolineato che è probabile che il loro percorso di diffusione segua quello già visto per gli Etf passivi: prima gli investitori istituzionali, poi i professionali e infine il mercato retail.

Liquidità degli Etf: sfatando i falsi miti

Un luogo comune che, secondo Fischietti, merita di essere sfatato riguarda la liquidità di questi strumenti. Ancora oggi molti investitori tendono ad associare bassi volumi di scambio a una minore liquidità dello strumento, ma la realtà è diversa. “La liquidità di un Etf non ha nulla a che vedere con i volumi scambiati, ma è data principalmente dagli strumenti sottostanti e dall’attività svolta dai liquidity provider o market maker”, ha precisato.

La dimostrazione è arrivata nei momenti di maggiore tensione dei mercati, dalla pandemia alle crisi geopolitiche più recenti, dove gli Etf hanno continuato a garantire liquidità. Fischietti ha spiegato che è importante distinguere sempre tra liquidità e liquidabilità, che sono due caratteristiche degli Etf. In particolare, quest’ultima è la capacità di smobilizzare rapidamente il proprio investimento. Il volume negoziato è piuttosto un indicatore dell’interesse del mercato e delle condizioni di negoziazione, ma non rappresenta una misura della liquidità dello strumento.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.