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16 Luglio 2026

Come la finanza etica sostiene l’economia sociale in Italia

La finanza etica è diventata un pilastro fondamentale per l'economia sociale in Italia, con un impatto significativo sul credito e sullo sviluppo territoriale

Come la finanza etica sostiene l'economia sociale in Italia

Negli ultimi trent’anni, la finanza etica ha assunto un ruolo centrale nel sostenere l’economia sociale un settore economico di dimensioni paragonabili ai grandi comparti industriali europei. Con un fatturato che supera i 912 miliardi di euro in 19 Stati membri, questo settore rappresenta una forza economica significativa, non lontano dal comparto automotive.

Le banche etiche e le reti dell’economia sociale chiedono di essere considerate non solo come utilizzatori finali di strumenti finanziari, ma come partner attivi nella progettazione delle misure di garanzia. Questo approccio è fondamentale per rafforzare il ruolo dell’economia sociale in Italia, sostenendo l’accesso al credito degli enti del Terzo settore senza aumentare la spesa pubblica.

Il Piano d’azione nazionale per l’economia sociale

Il recente Piano d’azione nazionale per l’economia sociale segna un punto di svolta. Tuttavia, servono norme attuative e risorse adeguate nella legge di bilancio per rendere operative queste misure. Tra gli strumenti necessari, spiccano il rafforzamento della sezione speciale del Fondo di Garanzia Pmi e la valorizzazione dei programmi europei di garanzia.

Il 16 luglio, presso la Sala Capranichetta di Roma, si terrà un incontro promosso dal coordinamento delle organizzazioni socie di riferimento di Banca Etica. L’evento sarà dedicato alla presentazione del documento Garanzie pubbliche per l’economia sociale. Stabilità, adeguatezza e continuità tra Italia ed Europa. Durante l’incontro, verranno discusse le proposte per l’Italia e l’Europa, con un focus sul programma InvestEu.

Le sfide del consolidamento bancario

Il processo di consolidamento del sistema bancario italiano, seguito a importanti riforme regolamentari, ha effetti contraddittori. Le operazioni di fusione e acquisizione tra banche non sempre garantiscono miglioramenti significativi. È necessario investigare modelli di crescita alternativi che preservino la diversità all’interno del sistema finanziario.

Le banche di piccola dimensione, radicate nei territori, hanno un ruolo essenziale nel supportare finanziariamente famiglie, piccole e medie imprese e il Terzo settore. Queste banche, spesso cooperative o etiche, coltivano valori come la cooperazione, il mutualismo e il localismo. La loro missione è lo sviluppo dei territori, l’inclusione e la tutela delle comunità locali.

Il valore della biodiversità bancaria

La biodiversità finanziaria è cruciale per evitare danni significativi. Le banche etiche e cooperative destinano i profitti all’autofinanziamento e allo sviluppo delle attività proprie, perseguendo una missione di lungo termine. Questo approccio è in netto contrasto con la ricerca del profitto a breve termine tipica delle grandi banche quotate.

Se la creazione di colossi del credito soffocherà le piccole banche cooperative e gli attori della finanza etica, i danni saranno inevitabili. La perdita di biodiversità finanziaria comporterà una desertificazione bancaria e effetti anticoncorrenziali, con ripercussioni negative su famiglie, piccole-medie imprese ed economia sociale.

È fondamentale preservare la diversità del sistema finanziario per garantire inclusione, sviluppo territoriale e sostenibilità.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.