L’economia sociale in Italia sta vivendo un momento di grande dinamismo, con iniziative che mirano a rafforzare il settore e a creare nuove opportunità di lavoro e coesione territoriale. Questo movimento, che coinvolge cooperative, enti del terzo settore e imprese sociali, rappresenta una componente fondamentale del tessuto economico del Paese.
In Piemonte e Valle d’Aosta, ad esempio, oltre 32.600 enti dell’economia sociale sono attivi, coinvolgendo più di 104.000 addetti e 428.000 volontari. Questi numeri testimoniano l’importanza strategica del settore, che non solo genera occupazione ma contribuisce anche a rafforzare la partecipazione civica e la coesione sociale.
Progetti e iniziative per lo sviluppo dell’economia sociale
La Camera di Commercio di Novara ha recentemente presentato il progetto “Economia sociale per generare lavoro e unire comunità” in collaborazione con Legacoop Piemonte e CSVNet. Questo piano decennale mira a rafforzare l’economia sociale affrontando temi cruciali come la fiscalità, l’accesso al credito, le competenze e le partnership pubblico-privato. L’obiettivo è reinvestire gli utili nella crescita delle imprese e sviluppare politiche pubbliche coerenti con lo sviluppo del settore.
Un altro progetto significativo è l’agenda per lo sviluppo dell’economia sociale che il governo italiano sta per approvare. Questo documento programmatico definisce l’economia sociale come un ecosistema unitario, valorizzando la cooperazione e riconoscendo l’importanza di un approccio mutualistico. Il piano prevede la creazione di una governance nazionale, il rafforzamento dell’accesso al credito e la promozione del social procurement.
Eventi e conferenze per promuovere l’economia sociale
Il 14 luglio 2026, presso la Camera di Commercio di Novara, si terrà l’evento “Economia Sociale per generare lavoro e unire comunità” durante il quale sarà presentato il Protocollo d’Intesa tra Legacoop Piemonte e CSVnet Piemonte ETS. L’evento vedrà interventi su economia sociale, partecipazione e sviluppo territoriale.
Il 25 maggio 2026, a Torino, si terrà l’evento “L’economia sociale come leva di sviluppo e di coesione dei territori” promosso da Terzjus, Unioncamere Piemonte e Fondazione CRT. Questo incontro metterà in luce l’importanza dell’economia sociale nel promuovere la sostenibilità, l’inclusione e l’equità.
Sfide e opportunità per il futuro
Nonostante il settore stia vivendo un momento di grande crescita, ci sono ancora sfide significative da affrontare. La sostenibilità economica, il ricambio generazionale e l’adattamento alle transizioni verde e digitale sono solo alcune delle questioni che richiedono attenzione. Per affrontare queste sfide, è fondamentale una collaborazione più proficua tra istituzioni, enti locali e il sistema camerale.
Il governo italiano sta lavorando a un Piano Nazionale per l’Economia Sociale che mira a creare un quadro normativo e incentivante per le realtà dell’economia sociale. Questo piano, in consultazione pubblica fino al 12 novembre, prevede il coinvolgimento di enti locali, imprese e cittadini, con un focus particolare sulle aree interne e sulla creazione di occupazione di qualità.
Inoltre, dal 1° gennaio 2026, le imprese sociali italiane entreranno in una nuova era grazie a un regime fiscale dedicato e innovativo, pensato per valorizzarne il ruolo e sostenere la loro crescita. Questa novità, nata dalla Comfort letter della Commissione Europea, rappresenta un passo importante per il terzo settore.
L’economia sociale in Italia è un settore in continua evoluzione, con numerose opportunità di crescita e sviluppo. Grazie all’impegno di cooperative, enti del terzo settore e imprese sociali, il Paese può contare su un tessuto economico più solido e coeso, capace di affrontare le sfide del futuro con determinazione e innovazione.



