Il mercato obbligazionario sta vivendo una fase di trasformazione significativa. Con i rendimenti dei titoli di Stato americani in ascesa, anche i tassi europei stanno subendo un impatto notevole. Questo scenario offre sia opportunità che sfide per gli investitori, soprattutto per chi detiene titoli con scadenze lunghe.
Il Tesoro americano ha recentemente raddoppiato il programma di riacquisto dei titoli a lunga scadenza, portando l’importo da 2 miliardi a 4 miliardi di dollari. Questa mossa ha inizialmente portato a una riduzione dei rendimenti, con il decennale che è sceso al 4,647% e il trentennale al 5,196%. Tuttavia, i rendimenti hanno rapidamente recuperato, con il trentennale che ha raggiunto i massimi da giugno 2007.
L’impatto sui mercati europei
L’operazione del Tesoro americano ha avuto un effetto a catena sui mercati europei. Il Bund tedesco ad esempio, ha visto il rendimento del trentennale salire al 3,71%, mentre il decennale offre un rendimento del 2,80%. Questo aumento della pendenza della curva è dovuto a diversi fattori, tra cui un ciclo economico resiliente, pressioni inflazionistiche e un aumento del debito corporate destinato a finanziare investimenti tecnologici delle Big Tech.
Le grandi aziende tecnologiche come AmazonAlphabetMeta e Oracle hanno collocato circa 194 miliardi di dollari di nuove obbligazioni a inizio luglio, quasi l’80% in più rispetto all’intero 2025. Questa massa di nuove emissioni offre un’alternativa ai titoli di Stato, spingendo i governi a riconoscere rendimenti più elevati per trovare compratori.
Strategie per gli investitori
Per chi già possiede titoli a lunga scadenza, la pazienza è fondamentale. Vendere dopo la discesa dei prezzi cristallizzerebbe le perdite. Se la qualità dell’emittente è buona e il rischio di default è basso, il prezzo nel tempo convergerà verso il valore di rimborso di 100. La cedola continua a maturare e il trascorrere del tempo riduce la sensibilità ai tassi.
Per chi non ha ancora titoli a lunga scadenza, i rendimenti attuali possono rappresentare un’occasione. Tuttavia, è importante avere una diversificazione equilibrata per durata, area geografica e tipologia di emittente. Le scadenze tra sette e dieci anni possono offrire un buon compromesso tra rischio e rendimento.
Quali scadenze considerare
Il Btp 2051 ad esempio, quota intorno a 57 e ha un rendimento effettivo a scadenza del 4,7%, contro il 4% del decennale. Anche se la sensazione di acquistare a sconto un titolo di Stato che verrà rimborsato a 100 è soprattutto psicologica, ciò che conta è il rendimento a scadenza, che resta il 4,7%. Il recupero del prezzo compensa la cedola ridotta e la lunga attesa fino al rimborso.
Una quota di bond a lunga scadenza dovrebbe essere accompagnata da una componente inflation linked come un Btp Italia perché su orizzonti così estesi il valore reale dei flussi è più esposto alle sorprese sui prezzi.



