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13 Settembre 2026

Bot a 12 mesi e 4 mesi: dettagli e rendimenti delle nuove emissioni

Il Tesoro italiano ha lanciato nuove emissioni di Bot a 12 e 4 mesi con un controvalore complessivo di 9 miliardi di euro. Scopri come investire e quali sono i vantaggi.

Bot a 12 mesi e 4 mesi: dettagli e rendimenti delle nuove emissioni

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato l’emissione di nuovi Bot a 12 mesi e la riapertura di un titolo con vita residua di 4 mesi. Questi strumenti finanziari, destinati all’asta il prossimo 9 settembre, rappresentano un’opportunità interessante per gli investitori alla ricerca di rendimenti a breve termine con un profilo di rischio contenuto.

I Bot sono titoli di Stato italiani che offrono un meccanismo di investimento semplice e sicuro, ideale per chi desidera impiegare la propria liquidità in modo efficiente senza esporsi a rischi eccessivi.

Dettagli delle nuove emissioni

L’emissione comprende due titoli principali: un nuovo Bot a 12 mesi per un importo di 7,5 miliardi di euro e un Bot con vita residua di 4 mesi per 1,5 miliardi di euro. Entrambi i titoli saranno collocati tramite asta competitiva, con la possibilità di un collocamento supplementare riservato agli specialisti.

Il nuovo Bot a 12 mesi, identificato dal codice ISIN IT0005730681, avrà una durata di 365 giorni e sarà emesso il 14 settembre 2026, con scadenza fissata per il 14 settembre 2027. Il Tesoro offrirà 7,5 miliardi di euro, con un’asta supplementare fino a 750 milioni riservata agli specialisti.

Il secondo titolo, con ISIN IT0005689887, è una riapertura del Bot con scadenza il 14 e vita residua di 122 giorni. L’importo offerto è di 1,5 miliardi di euro, con un’asta supplementare fino a 150 milioni per gli specialisti.

Date chiave per gli investitori

Gli investitori interessati dovranno prestare attenzione a diverse date cruciali. La prenotazione dei titoli dovrà essere effettuata entro l’8 settembre, mentre la presentazione delle domande in asta avverrà il 9 settembre entro le ore 11:00. Il collocamento supplementare per i Bot è previsto per il 10 settembre entro le 15:30. Infine, il regolamento e l’accredito dei titoli avverranno il 14 settembre.

Vantaggi dei Bot

I Bot rappresentano una soluzione interessante per chi desidera impiegare la propria liquidità in modo più efficiente, evitando che rimanga su conti correnti che rendono poco o nulla. Questi titoli di Stato, con una durata massima di un anno, offrono un profilo di rischio contenuto rispetto ai Btp, pensati per investimenti a lungo termine.

Tra le caratteristiche distintive dei Bot vi è il meccanismo a sconto: a differenza dei Btp, i Bot non prevedono cedole periodiche, ma vengono acquistati a un prezzo inferiore al valore nominale di 100 euro. Il rendimento si realizza interamente al momento del rimborso, che avviene sempre a 100.

Un altro vantaggio significativo è rappresentato dalla tassazione agevolata al 12,5%, significativamente più bassa rispetto al 26% applicato a conti deposito e altri strumenti finanziari. Questo aspetto li rende competitivi nel confronto tra rendimenti netti.

La sicurezza del capitale è un ulteriore punto a favore dei Bot. Essendo titoli di Stato, il rimborso è garantito dall’Italia. Pur non avendo la stessa solidità finanziaria di paesi come la Germania, la breve durata dei Bot riduce l’esposizione alle oscillazioni dei mercati, rendendoli meno volatili rispetto ad altre opzioni.

In caso di vendita anticipata sul mercato secondario, il valore potrebbe essere inferiore all’investimento iniziale, anche se le perdite tendono a essere limitate. Inoltre, una concentrazione eccessiva su questi strumenti potrebbe ridurre la diversificazione e limitare il potenziale di rendimento complessivo di un portafoglio.

In generale, però, i Bot possono essere particolarmente utili in un portafoglio diversificato, specialmente se integrati con altri titoli di Stato e azioni che consentono di ottimizzare il rapporto rischio/rendimento, sfruttando le caratteristiche complementari di strumenti a breve e lungo termine.

Chi non ama le oscillazioni azionarie e vuole rivedere in fretta i denari che ha investito trova nei Bot una risposta tipica per gestire la liquidità con un occhio alla sicurezza e al rendimento nel breve periodo.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.