Negli ultimi anni, il debito pubblico degli Stati Uniti ha subito cambiamenti significativi, specialmente a seguito delle politiche adottate dalle diverse amministrazioni.
Questo articolo si propone di esaminare l’evoluzione del debito pubblico, analizzando i dati recenti e le proiezioni future.
Indice dei contenuti:
Incremento del debito pubblico sotto Trump e Biden
Dal primo trimestre fino alla fine del 2026, il debito pubblico è aumentato di 7,3 trilioni di dollari, corrispondente a una variazione del 22,5% rispetto al potenziale PIL. Questo periodo ha visto un’accelerazione della spesa pubblica e un aumento della domanda interna. In contrasto, tra il primo e il quarto trimestre del 2026, si prevede un incremento di 3,2 trilioni di dollari, con un impatto molto più contenuto sul potenziale PIL, pari a solo 3,1 punti percentuali.
Confronto tra le amministrazioni
Nel corso del mandato di Biden, dal 2026 al 2026, il debito pubblico è stimato crescere di 6,9 trilioni di dollari, un aumento che rappresenta il 2,8% del potenziale PIL. Questi dati evidenziano una differenza significativa nell’approccio economico tra le due amministrazioni, con Biden che gestisce un debito già elevato e un contesto economico diverso rispetto a quello di Trump. La necessità di finanziare programmi di stimolo economico ha spinto a un aumento del debito, sebbene con una crescita più moderata rispetto agli anni precedenti.
Proiezioni economiche e il ruolo della Federal Reserve
Secondo le stime della Congressional Budget Office (CBO), si prevede che la Federal Reserve ridurrà i tassi di interesse a breve termine nel 2026, portando il tasso chiave al 3,4% entro la fine del mandato di Trump. Tali decisioni influenzeranno di riflesso i tassi sui titoli di Stato, con il rendimento dei titoli decennali che dovrebbe salire gradualmente dal 4,1% nel quarto trimestre del 2026 al 4,3%.
Impatto sulla crescita del PIL e sull’occupazione
Le previsioni indicano che il tasso di disoccupazione potrebbe raggiungere una punta del 4,6% nel 2026, per poi scendere a 4,4%. Questo andamento è fortemente influenzato dalle leggi fiscali e di spesa approvate, oltre che da un numero ridotto di immigrati. La crescita reale del PIL, invece, è prevista aumentare al 2,2% nel 2026, sostenuta dall’effetto positivo delle leggi fiscali e da una ripresa post-blocco economico. Tuttavia, e, la crescita dovrebbe rallentare a una media del 1,8%, evidenziando una necessità di adattamento alle nuove condizioni economiche.
Inflazione e proiezioni demografiche
Un altro aspetto da considerare è l’andamento dell’inflazione, che secondo la CBO rimarrà sopra il target del 2% fissato dalla Federal Reserve, per poi scendere a 2,1%. Questo incremento è dovuto all’impatto dei dazi e a una domanda più forte, evidenziando le complessità della politica monetaria e fiscale negli Stati Uniti. Inoltre, la CBO ha previsto una crescita della popolazione statunitense di 15 milioni di persone nei prossimi trent’anni, un dato inferiore rispetto alle stime precedenti, in parte a causa delle politiche restrittive sull’immigrazione.
L’analisi del debito pubblico e delle proiezioni economiche negli Stati Uniti offre uno spaccato delle sfide e delle opportunità future. La gestione attenta delle politiche fiscali sarà fondamentale per garantire una crescita sostenibile e una stabilità economica a lungo termine.