Salta al contenuto
26 Ottobre 2026

Crescita del 31% del mercato immobiliare italiano nel terzo trimestre

Il mercato immobiliare italiano registra 10,3 miliardi di euro di investimenti nei primi nove mesi del 2026, con retail al comando.

Crescita del 31% del mercato immobiliare italiano nel terzo trimestre

Il mercato immobiliare italiano ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con un totale di 10,3 miliardi di euro, segnando un incremento del 31% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante le tensioni geopolitiche e l’aumento dei costi energetici, il settore ha proseguito la ripresa avviata nella seconda metà del 2024, grazie soprattutto alla presenza di capitali internazionali.

Retail: la classe patrimoniale di punta

Con circa 2,9 miliardi di euro investiti (+37% rispetto al 2025), il segmento retail rappresenta il 29% dell’intero volume. La Lombardia è stata la regione più attrattiva, assorbendo circa 1,5 miliardi. Gli investitori istituzionali, incluse le SGR, hanno operato per oltre 1,9 miliardi, focalizzandosi su high-street, centri commerciali, retail park e outlet. La transazione di via Montenapoleone 8 ha confermato l’interesse per gli immobili di prestigio nelle grandi città.

Industrial & logistics: crescita explosiva lungo gli assi settentrionali

Il comparto industrial & logistics ha registrato 1,9 miliardi di euro di investimenti, un balzo del 53% rispetto all’anno precedente. La dinamica è stata trainata dal secondo trimestre, con circa 875 milioni di euro immessi sul mercato. Il Nord Italia, soprattutto gli assi Milano-Bologna e Torino-Milano-Venezia, è rimasto il fulcro geografico, mentre gli investitori istituzionali e le SGR hanno guidato le acquisizioni per circa 1,2 miliardi.

Hospitality e living: diversificazione di asset e nuovi prodotti

Il segmento hospitality ha superato i 2 miliardi di euro (+16% YoY), con le quattro principali metropoli – Milano, Roma, Venezia e Firenze – che hanno assorbito il 40% dei volumi. Le località di mare e lacustri hanno fornito rispettivamente il 25% e il 17% degli investimenti. Parallelamente, il comparto living ha toccato i 900 milioni di euro (+79%), dominato dal build-to-sell (54%) e dallo student housing (29%). Milano e l’area metropolitana hanno concentRato il 57% delle operazioni, seguiti da Padova, Roma e Bologna.

Asset alternativi e sanità: data center e self-storage in veloce ascesa

Le asset class alternative hanno quasi raddoppiato, arrivando a 850 milioni di euro (+93%). I data center hanno guidato la crescita, soprattutto nella zona milanese, con conversioni di immobili industriali e acquisti di terreni per nuove strutture. Il self-storage ha rappresentato il 12% del totale, con un’importante operazione che ha coinvolto sette immobili in Lazio, Lombardia e Veneto. Il comparto healthcare e RSA ha totalizzato circa 260 milioni di euro, mostrando una crescente istituzionalizzazione sostenuta dalla demografia e da operatori internazionali.

Geografia, protagonisti istituzionali e prospettive per il futuro

Il Nord Ovest ha concentrato il 51% degli investimenti, seguito dal Nord Est (9%), dal Centro (12%) e dal Sud (7%). Il 21% dei volumi è distribuito su portafogli multi-area. Gli investitori istituzionali e le SGR hanno immesso circa 4,4 miliardi di euro, pari al 43% del totale, mentre il capitale privato (aziende, HNWI, family office) ha rappresentato il 26% e gli operatori specializzati il 21%. Daniele Martignetti, CEO di Great | Gabetti Group, ha avvertito che “il repricing è già richiesto dal capitale, ma non ancora pienamente riconosciuto dal mercato”; la velocità con cui domanda e offerta si riallineranno sarà decisiva per la liquidità della prossima fase.

Il primo trimestre-terzo 2026 conferma un mercato immobiliare italiano solido, caratterizzato da volumi in crescita, diversificazione delle asset class e una forte presenza di capitali internazionali. Tuttavia, l’evoluzione dei tassi di interesse e la pressione sul pricing potranno modificare le dinamiche nei mesi a venire.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.