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23 Settembre 2026

Decreto carburanti: anticipo del 39% per le principali energie

Il nuovo decreto unico carburanti impone un anticipo del 39% alle grandi energie e aggiunge fondi per i trasporti.

Decreto carburanti: anticipo del 39% per le principali energie

Il Senato ha confermato in via definitiva il testo che raggruppa tre provvedimenti legislativi: il decreto legge presentato a fine luglio e due decreti d’urgenza approvati ad agosto. Il disegno, già discusso e approvato dalla Camera dei Deputati, è stato convertito in legge senza alcuna modifica durante la votazione in Assemblea. Tra le novità più rilevanti troviamo l’anticipo d’imposta richiesto alle grandi società energetiche per sostenere la riduzione delle accise sui carburanti, oltre a nuove disposizioni per il finanziamento pubblico legato all’amministrazione straordinaria dei gruppi ex Ilva e Acciaierie d’Italia.

Approvazione del decreto unico e contesto di bilancio

L’adozione del decreto unico carburanti avviene in un momento di pressione sui prezzi dei combustibili, con l’Unione Europea che ha lanciato un allarme per possibili carenze di approvvigionamento, specialmente in relazione alle tensioni nello stretto di Hormuz. Il governo, per contenere l’onere per i consumatori, ha deciso di prorogare ulteriormente il taglio delle accise sui carburanti, ma ha dovuto trovare una fonte di risorse alternativa per compensare la perdita di gettito. È così nata la richiesta di un anticipo d’imposta del 39% da parte delle imprese energetiche più grandi, una misura che non si configura come una tassa sui profitti, ma come un prelievo anticipato sugli utili destinati alla distribuzione dei dividendi.

L’anticipo d’imposta del 39 % per le grandi società energetiche

La norma si applica alle società con ricavi superiori a 20 miliardi di euro e che hanno deliberato la distribuzione degli utili nell’esercizio 2025. Il pagamento anticipato è dovuto esclusivamente per le ritenute e le imposte sostitutive relative a quegli utili, a condizione che la corresponsione effettiva avvenga dopo il 31 dicembre 2026. In cambio, le imprese ricevono un credito d’imposta pari all’importo versato, da utilizzare al momento della reale distribuzione dei dividendi per compensare le imposte dovute.

Meccanismo di compensazione del credito d’imposta

Se le ritenute effettive risultano inferiori a quelle pagate in anticipo, la differenza può essere immediatamente utilizzata in compensazione senza i limiti annuali previsti dalla normativa vigente, oppure rimborsata su richiesta. Al contrario, qualora le ritenute risultino superiori, la differenza dovuta viene versata secondo le modalità ordinarie. Il ministro dell’Economia e delle Finanze dovrà emanare un decreto attuativo che definirà le modalità operative, incluso il flusso informativo tra le società, gli intermediari fiscali e la società di gestione accentrata.

Altre misure: fondi all’autotrasporto e disposizioni per gli ex impianti Ilva

L’emendamento che ha riunito i tre provvedimenti ha inoltre destinato 11,4 milioni di euro alle agevolazioni per l’autotrasporto una cifra già incrementata negli ultimi decreti legge. Questa somma è destinata a sostenere il settore dei trasporti su strada, garantendo una maggiore capacità di assorbimento dei costi derivanti dal taglio delle accise sui carburanti.

Per quanto riguarda gli ex impianti siderurgici, il provvedimento conferma l’esonero da responsabilità penale, amministrativa e civile per le azioni compiute dai commissari nell’ambito del Piano ambientale. Inoltre, si stabilisce che gli stabilimenti dichiarati di “interesse strategico nazionale” sono soggetti a AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) a livello statale, e non regionale, assicurando una gestione più omogenea e centralizzata delle pratiche ambientali.

Autore

Edoardo Marchesi

Edoardo Marchesi, voce delle notizie di Palermo, ricorda la notte in cui seguì il corteo in via Maqueda e decise di chiedere carte e nomi: da allora predilige verifiche sul campo. In redazione guida l’agenda delle emergenze e custodisce una collezione di vecchie mappe della città.