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19 Settembre 2026

Proposte di Confedilizia su affitti commerciali e nuova politica degli incentivi

Giorgio Spaziani Testa spinge per una cedolare secca sui negozi e per nuovi incentivi edili focalizzati su sismica ed energia.

Proposte di Confedilizia su affitti commerciali e nuova politica degli incentivi

Il 19 settembre 2026, durante il convegno intitolato “La casa tra norme nazionali ed europee”, tenutosi a Piacenza, il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa ha ribadito due richieste fondamentali per la prossima legge di bilancio: estendere la cedolare secca agli affitti non abitativi e riformare gli incentivi edilizi in chiave più selettiva.

Attualmente la cedolare secca è riservata ai contratti di locazione abitativa; il proprietario sceglie un’imposta sostitutiva fissa, evitando IRPEF e addizionali. Questo regime semplifica la tassazione e rende più trasparente il mercato delle locazioni. Spaziani Testa ha evidenziato che la stessa struttura potrebbe essere applicata a negozi, laboratori e altri spazi commerciali, riducendo gli oneri fiscali e favorendo la disponibilità di immobili per l’attività produttiva.

Estensione della cedolare secca ai locali commerciali

Durante l’incontro, il presidente ha sottolineato che il governo sta valutando la proposta, con il viceministro dell’economia, Maurizio Leo che sta esaminando le implicazioni di bilancio. Spaziani Testa ha precisato che Confedilizia ha già avviato una collaborazione con le associazioni dei commercianti per definire un dossier tecnico-normativo. L’obiettivo è dimostrare che l’estensione non comporterebbe un aumento netto di gettito, ma al contrario potrebbe migliorare la liquidità del settore retail, limitando la desertificazione commerciale.

Impatto sui piccoli imprenditori

Il vantaggio principale per i piccoli imprenditori è la riduzione della pressione fiscale, che si traduce in canoni più competitivi e in una maggiore capacità di investimento. Inoltre, la semplificazione contrattuale eliminerebbe la necessità di gestire contratti lunghi e vincolanti, tipici della normativa del 1978, favorendo accordi più flessibili e sostenibili per locatori e conduttori.

Riforma degli incentivi edilizi: oltre il superbonus

Il dibattito sugli incentivi è stato dominato negli ultimi anni dal superbonus un massiccio credito d’imposta per interventi antisismici ed energetici. Spaziani Testa ha dichiarato che, sebbene il superbonus abbia avuto effetti positivi sul patrimonio immobiliare, il suo utilizzo è rimasto ancora troppo influenzato da critiche su costi per i conti pubblici e distorsioni di mercato. Per questo, l’associazione chiede un nuovo approccio, focalizzato su due priorità assolute: miglioramento sismico e efficientamento energetico.

Secondo il presidente, è possibile “limare” il vasto panorama di agevolazioni esistenti, mantenendo lo stesso livello di gettito. Concentrando le risorse sugli interventi più strategici – isolamento termico, sostituzione impianti di riscaldamento, infissi ad alta prestazione e rinforzi strutturali – si otterrebbe un impatto più tangibile sulla sicurezza delle costruzioni e sulla riduzione dei consumi energetici, senza gravare ulteriormente sul bilancio statale.

Proposte concrete di revisione

Confedilizia suggerisce di valutare l’eliminazione o la riduzione di crediti per interventi di decorazione o di modesti adeguamenti estetici, reindirizzando invece i fondi verso lavori che abbiano un valore aggiunto in termini di resilienza sismica e di riduzione delle emissioni di CO₂. L’associazione ritiene che un “piano a parità di gettito” possa essere realizzato, adottando criteri di priorità basati sull’età dell’edificio e sulla sua zona sismica.

Opposizione al progetto europeo di “Affordable Housing”

In parallelo alle richieste nazionali, Confedilizia ha espresso forte dissenso verso la bozza di regolamento europeo noto come Affordable Housing Act. Il documento, presentato a Bruxelles, prevede che le autorità competenti possano limitare il diritto di utilizzo, compravendita e locazione breve degli immobili, una misura che, a giudizio di Spaziani Testa, violerebbe libertà economica e diritto di proprietà. Il presidente ha chiesto al ministro Gianmarco Mazzi di opporsi fermamente a tale iniziativa in ogni sede internazionale.

L’intervento si è concluso con un richiamo alla necessità di difendere le scelte di politica fiscale e abitativa dall’ingerenza sovranazionale, rassicurando i proprietari e i piccoli imprenditori che le proposte di Confedilizia mirano a sostenere la crescita sostenibile del patrimonio immobiliare italiano.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.