Salta al contenuto
26 Settembre 2026

Emilia-Romagna guida Italia negli investimenti R&S sul PIL

L'Emilia‑Romagna domina gli investimenti in R&S, con il 2,32 % del PIL e una crescita del 13,4 % in un anno.

Emilia-Romagna guida Italia negli investimenti R&S sul PIL

L’ultimo rapporto Istat sul ricerca e sviluppo (R&S) per il biennio 2024-2025 conferma che l’Emilia-Romagna è la prima regione italiana per investimenti in rapporto al PIL. Con una spesa pari al 2,32 % del prodotto interno lordo, il valore supera di gran lunga la media nazionale, fissata all’1,40 %.

Dati di spesa e confronto con le altre regioni

Il totale investito dalla regione ammonta a oltre 4,6 miliardi di euro, corrispondente al 14,9 % della spesa nazionale in R&S, pari a 31,0 miliardi. Questo posiziona l’Emilia-Romagna accanto a Lombardia, Lazio e Piemonte, che insieme concentrano più del 60 % degli investimenti nazionali. Nel confronto diretto, la regione supera il Piemonte (2,20 %), il Friuli-Venezia Giulia (1,65 %) e la Provincia autonoma di Trento (1,58 %).

Quote di pubblico e privato

Il settore privato è responsabile del 75 % della spesa regionale in R&S, pari all’1,75 % del PIL regionale, il valore più alto tra le regioni italiane. La restante quota, 0,57 % del PIL, è coperta da enti pubblici e dal non profit, facendo emergere un modello di sviluppo fortemente guidato dalle imprese.

Dinamicità della crescita e ruolo delle politiche regionali

Nel 2024 la spesa in ricerca e sviluppo è cresciuta del 13,4 % rispetto al 2023, quasi il triplo della media nazionale (+5,6 %) e più del doppio dell’incremento registrato nel Nord-est (+6,6 %). Solo la provincia autonoma di Bolzano/Bozen ha registrato una variazione più elevata (+21,1 %). Questo ritmo sostenuto testimonia l’efficacia delle politiche regionali mirate al trasferimento tecnologico e all’alta formazione.

Il presidente della Regione, Michele de Pascale ha commentato: «Questo posizionamento certifica un doppio primato per l’Emilia-Romagna. Investiamo di più in proporzione alla nostra economia e acceleriamo con decisione, confermando la strategia basata su ricerca, innovazione e alta formazione».

L’ecosistema dell’innovazione regionale comprende tecnopoli, la Rete alta tecnologia, università, centri di ricerca, il cluster Clust-ER e numerose imprese. Questi attori collaborano per trasformare la spesa in valore aggiunto favorendo la competitività del territorio a livello nazionale ed europeo.

Autore

Niccolò Conforti

Niccolò Conforti ha seguito il lancio di una startup napoletana in un incontro al Centro Direzionale, sostenendo una linea editoriale pro-innovazione nel settore fintech. Analista fintech, porta un dettaglio biografico: mantiene un registro delle prime pitch a cui ha assistito a Napoli.