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29 Giugno 2026

Emissione Btp Italia Sì giugno 2031: dettagli su tasso, ISIN e scadenza

Il collocamento del Btp Italia Sì giugno 2031 si è chiuso con 8,842 miliardi raccolti; il titolo, con codice ISIN IT0005713547, è stato quotato al MOT e offre un tasso minimo dell'1,60% più il tasso d'inflazione, oltre a un premio finale dello 0,6% per chi lo detiene fino alla scadenza.

Emissione Btp Italia Sì giugno 2031: dettagli su tasso, ISIN e scadenza

Il collocamento della prima emissione del Btp Italia Sì con scadenza giugno 2031 si è concluso portando nelle casse dello Stato un controvalore di 8,842,593 milioni di euro frutto di 281.140 contratti validamente registrati. Il periodo di offerta si è svolto dal 15 al 19 giugno 2026 e il titolo è entrato in negoziazione sul MOT di borsa italiana a partire dal 23 giugno 2026.

Caratteristiche essenziali dell’emissione sono state confermate in sede di regolamento: il tasso minimo garantito resta fissato all’1,60% più il tasso di inflazione nazionale, mentre il codice ISIN attribuito al titolo è IT0005713547. Al momento del regolamento l’indice dell’inflazione è stato calcolato in valore pari a 102,23333.

Dettagli sul collocamento e soggetti coinvolti

Il controvalore emesso corrisponde all’ammontare complessivo dei contratti di acquisto conclusi alla pari sul MOT durante le cinque giornate di collocamento. Le banche dealer incaricate dell’operazione sono state Intesa Sanpaolo e UniCredit con il supporto operativo come co-dealer di Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM. Tale struttura di collocamento ha permesso di raggiungere il numero di sottoscrizioni registrate e di determinare l’ammontare definitivo emesso.

Come è stato determinato l’importo emesso

L’importo finale messo in emissione coincide con il valore aggregato delle richieste conclusive accettate alla pari sul mercato telematico. Questo significa che non è stata applicata una soglia prefissata indipendente dalle richieste degli investitori: l’offerta ha quindi adattato il volume emesso alla domanda effettiva raccolta tra il 15 e il 19 giugno 2026.

Condizioni finanziarie: tasso, cedole e premio finale

Il titolo offre una componente fissa annua del 1,60% integrata dalla componente legata all’inflazione nazionale con un tasso minimo garantito confermato. La prima cedola semestrale è prevista per il 23 e, in termini pratici, avrà un tasso minimo dello 0,8% corrispondente alla metà della componente fissa annua comunicata. Gli interessi saranno

Un elemento di incentivo per gli investitori è il premio finale: chi manterrà il Btp Italia Sì per l’intera durata contrattuale, ossia fino al 23 giugno 2031 riceverà un extra corrisposto al rimborso pari allo 0,6% del capitale nominale investito. Questo meccanismo è pensato per premiare la tenuta dell’investimento per l’intero orizzonte quinquennale.

Scadenze e rendimento atteso

La data di godimento del titolo è stata fissata al 23 giugno 2026 con scadenza finale il 23 giugno 2031. Il rendimento effettivo per l’investitore dipenderà dall’andamento dell’indice dei prezzi al consumo nel corso dei cinque anni, oltre che dalle condizioni di mercato qualora il titolo venga ceduto sul mercato secondario prima della scadenza.

Essendo il titolo negoziabile sul MOT gli investitori avranno la possibilità di comprare o vendere sul mercato secondario a partire dalla data di regolamento. In caso di vendita anticipata del IT0005713547 il prezzo sarà influenzato dalle aspettative di inflazione, dai tassi di mercato e dalla domanda/offerta sul MOT.

Implicazioni pratiche per sottoscrittori e mercato

Per chi valuta la sottoscrizione del Btp Italia Sì le caratteristiche chiave da considerare sono quindi il legame diretto con l’inflazione nazionale la componente fissa dell’1,60% e il premio finale dello 0,6% condizionato alla detenzione fino a scadenza. Le condizioni sono state comunicate ufficialmente in sede di regolamento e si applicano a tutti i contratti validamente conclusi nel periodo di offerta.

Infine, la quotazione sul MOT garantisce una via per la liquidità del titolo, benché il valore di mercato possa discostarsi dal capitale nominale in funzione dei movimenti dei tassi reali e delle attese sull’inflazione. Gli intermediari che hanno partecipato al collocamento hanno svolto il ruolo di assistenza e distribuzione, facilitando l’accesso all’offerta per una platea ampia di investitori.

Autore

Francesca Spadaro

Francesca Spadaro ha ricostruito una catena di investimenti veronese partendo dai bilanci depositati alla Camera di Commercio; è analista finanziaria che coordina dossier su PMI e mercati. Laureata in economia, collabora con camerali locali e cura newsletter economiche territoriali.