Il Tesoro ha appena chiuso la sua prima emissione doppia dedicata ai piccoli investitori, denominata BTp Valore e BTp Valore Insieme. Si tratta di un’operazione dual-tranche mai sperimentata prima per il mercato retail, concepita per offrire due tipologie di cedola: una tradizionale a pagamenti semestrali e una unica al termine del periodo quinquennale.
Raccolta complessiva e suddivisione tra le due tranche
In cinque giorni di collocamento la raccolta totale ha raggiunto 16,62 miliardi di euro. Di questa somma, 12,07 miliardi (circa il 73 %) sono stati destinati al BTp Valore tradizionale, mentre 4,55 miliardi (circa il 27 %) hanno trovato spazio nella BTp Valore Insieme, che prevede una cedola unica finale al quinto anno.
Record di sottoscrizione nella giornata finale
Nel pomeriggio dell’ultimo giorno, prima della chiusura fissata alle 13:00, il BTp Valore ha registrato ulteriori 1,217 miliardi di euro tramite 43.635 contratti, mentre la tranche Insieme ha aggiunto circa 504 milioni di euro con 21.148 contratti. Questi volumi hanno consolidato il record di quattro giorni consecutivi di collocamento con oltre 2,8 miliardi di euro di sottoscrizioni giornaliere.
Ritocchi sui tassi di cedola
Durante la settimana i movimenti di mercato non hanno intaccato la domanda, ma hanno spinto il Tesoro a rivedere al rialzo i tassi definitivi. Per il BTp Valore tradizionale le cedole sono state aggiornate da 3,75 % nel primo biennio a 4,20 % nel secondo, per concludere con il 4,75 % nel quinto anno, superando i valori preliminari (3,7 %-4,1 %-4,7 %). La BTp Valore Insieme, invece, concentra l’intero rendimento in una singola cedola finale del 22,25 %.
Il tasso minimo garantito comunicato la settimana precedente era del 4,1 % per entrambe le tranche, leggermente superiore ai titoli sovrani a cinque anni, che si aggiravano intorno al 3,95 %. L’adeguamento al rialzo è stato deciso per mantenere il consueto differenziale positivo rispetto ai titoli ordinari, elemento chiave per attrarre gli investitori retail.
Contesto di mercato e risposta degli investitori
Nonostante una settimana caratterizzata da forte volatilità sui mercati internazionali – con pressioni inflazionistiche e incertezze sui debiti sovrani di Francia, USA e Giappone – gli investitori retail italiani hanno continuato ad accrescere la propria partecipazione. Il differenziale di rendimento, anche se moderato, è risultato sufficiente a far superare le previsioni di raccolta, mantenendo la media storica di collocamento dei bond governativi destinati alle famiglie al di sopra dei 16 miliardi di euro per emissione.
L’operazione ha dimostrato la resilienza del mercato domestico di risparmio, confermando la capacità del Tesoro di attirare capitali anche in un contesto di incertezza globale, grazie a un mix di cedole competitive e una struttura di emissione innovativa pensata per soddisfare le diverse preferenze degli investitori.



