Il 23 ottobre 2026 il Tesoro italiano ha concluso una doppia collocazione di BTP Valore e BTP Valore Insieme. L’operazione ha consentito di raccogliere complessivamente 16,622,518 milioni di euro, grazie a 560.029 contratti validi sul MOT. Si tratta della più ampia raccolta per titoli destinati al mercato retail da quando la famiglia di BTP Valore è stata lanciata, dimostrando ancora una volta l’interesse concreto dei piccoli risparmiatori nei confronti dei titoli di Stato.
Dettagli sulla collocazione e la risposta del mercato retail
Nel segmento BTP Valore sono stati firmati 385.962 contratti, corrispondenti a un valore nominale di 12,071,383 milioni di euro. Di questi, il 62,7% ha riguardato ordini inferiori a 20.000 euro, mentre il 90% dei contratti rientrava nella soglia di 50.000 euro. Il titolo BTP Valore Insieme ha totalizzato 174.067 contratti per un ammontare di 4,551,135 milioni di euro, con il 68,7% di ordini sotto i 20.000 euro e il 91,9% sotto i 50.000 euro. Questi dati evidenziano come la grande maggioranza degli investitori si collochi nella fascia dei piccoli investimenti, consolidando la natura retail-friendly dell’emissione.
Canali di vendita e partecipazione delle filiali
Analizzando i canali di acquisto, emerge che per il BTP Valore il 63% delle sottoscrizioni è stato effettuato tramite le filiali bancarie e gli uffici postali, sia presencialmente sia a distanza, mentre il 37% è stato gestito via home-banking. Per BTP Valore Insieme, la quota via filiali è leggermente più bassa (58%) e quella via piattaforme digitali più alta (42%). Questo equilibrio conferma la continuità di un approccio tradizionale, ma anche la crescita dell’accesso digitale ai prodotti di Stato.
Dal punto di vista geografico, quasi tutti gli ordini provengono da investitori domiciliati in Italia, confermando che la domanda è guidata da un pubblico nazionale interessato a preservare e far crescere il proprio risparmio attraverso strumenti sovrani.
Ritocco delle cedole e condizioni dell’emissione
Per adeguare l’offerta alle oscillazioni dei tassi di mercato osservate durante le giornate di collocamento, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rivisto al rialzo le cedole. Il BTP Valore presenta ora una struttura a quattro scaglioni: 3,75 % per i primi due anni, 4,20 % per il terzo e il quarto, e 4,75 % per l’ultimo anno, rispetto ai 3,70 %, 4,10 % e 4,70 % precedentemente annunciati. Il BTP Valore Insieme, invece, prevede una cedola unica del 22,70 % alla scadenza del quinto anno, leggermente superiore al 22,25 % inizialmente previsto.
Entrambi i titoli hanno data di godimento il 27 ottobre 2026 e scadenza il 27 ottobre 2031. Sono negoziabili sul mercato secondario per l’intera durata di cinque anni, mantenendo la garanzia di rimborso a scadenza del capitale investito. I rendimenti sono soggetti alla consueta imposta agevolata del 12,5 % sui proventi, all’esenzione dalle imposte di successione e all’esclusione dal calcolo dell’ISEE fino a 50.000 euro di titoli di Stato detenuti.
Il ruolo delle infrastrutture di negoziazione
La collocazione è stata gestita da due dealer (Intesa Sanpaolo e UniCredit) supportati da due co-dealer (Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM). L’utilizzo del MOT e della piattaforma MTS ha assicurato trasparenza nella formazione dei prezzi, continuità negli scambi e liquidità sufficiente per gestire il volume record di contratti. Queste strutture, tipicamente italiane, sono citate come esempi di modello “vincente ed esportabile” per altri paesi europei, grazie alla capacità di coniugare semplicità di accesso per il retail con efficienza operativa per gli intermediari.
L’emissione dual-track ha confermato l’appetibilità dei titoli di Stato pensati per i piccoli risparmiatori, dimostrando che la combinazione di una forte presenza fisica in filiale, la facilità dell’home-banking e un adeguamento tempestivo delle cedole possono generare una risposta di mercato senza precedenti.



