Da questa notte, 10 giugno, sono in corso le operazioni di ricerca per Isobelun’escursionista di 68 anni che non si è presentata nella struttura dove avrebbe dovuto pernottare al termine di una tappa del Cammino retico. La donna era partita la mattina del 9 giugno da un bed and breakfast in località Stalle, nel comune di Seren del Grappae non ha raggiunto la destinazione prevista ad Alano di Piave attorno alle 17.
Le autorità hanno attivato le ricerche dopo il mancato arrivo e la struttura che l’aspettava ha lanciato l’allarme. Al momento le operazioni proseguono su più fronti, in superficie e con mezzi specialistici, mentre il cellulare dell’escursionista non risponde.
Perimetro delle ricerche e punti di intervento
Le attività sono concentrate lungo il tratto montano che collega la Valle di Seren alla Valle di Schievenincon particolare attenzione all’area compresa tra Forcella d’Avien e la Val Dumelanel territorio comunale di Alano di Piave. I soccorritori hanno inizialmente seguito il tracciato indicato dalla tappa prevista, poi hanno esteso le verifiche a sentieri adiacenti e possibili varianti nel caso in cui la camminatrice avesse sbagliato direzione.
Zone controllate e criteri di ricerca
Le squadre a terra stanno perlustrando la rete sentieristica e le aree montane più impervie considerate compatibili con il percorso: canyon minori, dirupi e punti di passaggio che spesso costringono a deviazioni. L’approccio operativo prevede un controllo sistematico dei percorsi, la verifica di eventuali segni sul terreno e il campionamento visivo in prossimità delle tracce lasciate da altri escursionisti.
Organizzazione delle squadre e mezzi impiegati
Alle ricerche partecipano il Soccorso alpino di Feltreil Soccorso alpino della Pedemontana del Grappail Soccorso alpino della Guardia di Finanza e i Vigili del fuoco. Sono impiegati i droni del Soccorso alpino e dei Vigili del fuoco per la sorveglianza dall’alto e le unità cinofile della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco per le ricerche olfattive e di superficie.
Fino al peggioramento delle condizioni meteo l’elicottero dei Vigili del fuoco ha effettuato sorvoli dell’area per individuare segnali visivi o movimenti sospetti. Con il cielo che si è chiuso l’attività aerea è stata temporaneamente limitata, ma le pattuglie a terra hanno intensificato le perlustrazioni e mantengono un coordinamento costante con la centrale operativa.
Coordinamento e comunicazione con le forze dell’ordine
Il coordinamento operativo vede coinvolti anche i Carabiniericui è stato richiesto di raccogliere eventuali segnalazioni da parte della popolazione. Chiunque avesse visto l’escursionista o possieda informazioni utili è invitato a contattare i Carabinieri per integrare la ricostruzione degli ultimi spostamenti di Isobel.
Identikit dell’escursionista e dettagli utili
L’interessata si chiama Isobelha circa 68 anni ed è di nazionalità inglese-neozelandese. È descritta con capelli corti grigi, alta circa un metro e settanta e di corporatura normale. Queste caratteristiche sono state diffuse per facilitare il riconoscimento da parte di chiunque la incontrasse lungo i percorsi del Cammino retico.
Il mancato riscontro del numero di telefono e il ritardo nell’arrivo in albergo hanno indotto gli operatori a declinare la ricerca su più settori, seguendo la regola delle priorità operative in montagna: coprire per prime le zone a maggior rischio, verificare le vie di fuga naturali e controllare i punti di ristoro e riparo lungo il cammino.
Le operazioni proseguiranno finché non emergeranno elementi concreti che possano ricostruire gli ultimi spostamenti di Isobel. Nel frattempo, la presenza sul territorio di squadre specializzate e mezzi tecnologici mira a ridurre i tempi di individuazione e a garantire la massima copertura delle aree accessibili.



