Il consiglio europeo ha approvato a novembre 2023 la Raccomandazione C/2023/1344, un documento che punta a rafforzare l’economia sociale in tutti gli Stati membri. In Italia, la proposta è stata tradotta in un Piano d’Azione Nazionale, che promuove la cooperazione tra enti del terzo settore, cooperative, fondazioni e organizzazioni mutualistiche. L’obiettivo dichiarato è creare un modello economico che metta le persone al di sopra del profitto, reinvestendo gli utili in attività di interesse collettivo e garantendo una governance democratica.
Il nuovo quadro europeo e le sue ripercussioni in Italia
Secondo le stime più recenti, il panorama dell’economia sociale conta quasi 400.000 realtà, con oltre 1,5 milioni di dipendenti e 4,6 milioni di volontari. Questi numeri testimoniano la capacità del settore di intervenire dove il welfare tradizionale fatica a rispondere, soprattutto di fronte a bisogni emergenti legati a trasformazioni socio-economiche. La Raccomandazione europea, riconosciuta da organismi come ILO e OCSE, offre un quadro comune di riferimento e spinge gli Stati a integrare le attività dell’economia sociale nei programmi di assistenza sociale.
Economia sociale e welfare: un connubio strategico
Le difficoltà strutturali del welfare statale – disallineamento tra capacità di risposta e complessità dei bisogni – hanno spinto le amministrazioni a ricorrere al settore non profit. Già oggi, enti sportivi dilettantistici, cooperative di lavoro e fondazioni forniscono servizi di assistenza, educazione e sanità complementari. Questo approccio è definito da molti studiosi come Secondo Welfare o Welfare Responsabile, in quanto permette una rete più flessibile e meno rigida, capace di adattarsi rapidamente alle emergenze sociali.
Programma della conferenza di Macerata
Il convegno, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, si svolgerà in due giornate. La prima (29 ottobre) prevede interventi sul quadro normativo, i principi giuridici dell’economia sociale e le prospettive future a partire dal Piano d’Azione nazionale. Tra i relatori spiccano Gabriele Sepio, docente di Diritto Tributario del Terzo Settore, e Don Marco Pagniello di Caritas, che illustreranno casi concreti di impatto sociale.
Relatori di spicco e tematiche affrontate
Al tavolo del dibattito figurano rappresentanti di Intesa Sanpaolo, della Fondazione Banco Alimentare, dell’Università d’Annunzio e della Cooperativa Frolla. Le discussioni si concentreranno su:
- Il valore aggiunto delle imprese sociali rispetto al tradizionale modello di profitto.
- Le difficoltà giuridiche nella gestione dei fondi pubblici da parte degli enti del terzo settore.
- Le opportunità di finanziamento europeo per progetti di inclusione.
Il secondo giorno (30 ottobre) è dedicato al tema della salute. Esperti come Vincenzo Auriemma della Fondazione Anaste Humanitas e Rossana Ciuffetti di Sport Impact discuteranno di accesso, equità e risultati sanitari, evidenziando come la collaborazione tra pubblico, privato e terzo settore possa migliorare l’assistenza sanitaria.
Gli studenti delle lauree in Servizio Sociale, Politiche della Persona, Scienze Politiche, Comunicazione e Formazione potranno partecipare per ottenere crediti formativi (CFU). La presenza è registrata all’ingresso e all’uscita, e la pre-registrazione è gestita tramite la piattaforma ESSE3.



