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3 Ottobre 2026

Fondo 448 milioni per la transizione digitale ed ecologica delle piccole imprese

Il bando Investimenti sostenibili 4.0 mette a disposizione 448 milioni per le PMI del Sud che vogliono digitalizzarsi e ridurre le emissioni. Ecco come accedere al finanziamento.

Fondo 448 milioni per la transizione digitale ed ecologica delle piccole imprese

Il Ministero dello Sviluppo e della Digitalizzazione (MIMIT) ha lanciato il bando Investimenti sostenibili 4.0 destinato a stimolare la trasformazione digitale ed ecologica delle piccole e medie imprese operanti nel Mezzogiorno. Con una dotazione complessiva di 448 milioni di euro il programma prevede una combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati che possono coprire fino al 75 % delle spese ammissibili. Le domande saranno accettate a partire dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026 sulla piattaforma di Invitalia.

Chi può usufruire del fondo e quali sono i requisiti imprescindibili

Possono partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese con sede legale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, purché siano regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in possesso del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva). L’azienda deve inoltre essere in regola con gli obblighi previdenziali e assicurativi. Il progetto proposto deve garantire una riduzione dei consumi energetici di almeno il 5 % nella struttura produttiva interessata, rispetto ai dati dell’anno precedente; tale diminuzione va dimostrata mediante una relazione tecnica redatta da un ingegnere o da un perito industriale iscritto all’albo.

Esempi di interventi ammissibili

Tra le soluzioni ritenute idonee troviamo l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo, la sostituzione di macchinari obsoleti con versioni “Industria 4.0” ad alta efficienza energetica, sistemi di monitoraggio IoT per ottimizzare l’uso di energia e software avanzati di gestione della produzione. Anche tecnologie come la stampa 3D, la realtà aumentata, la cybersecurity o l’intelligenza artificiale sono contemplati, a patto che contribuiscano a un miglioramento ambientale.

Struttura del finanziamento: quote a fondo perduto, agevolate e a carico dell’impresa

Il rimborso previsto dal bando è articolato in tre schemi fissi. Il 35 % dell’importo totale viene erogato a fondo perduto e non comporta alcun obbligo di restituzione. Un ulteriore 40 % è concesso sotto forma di finanziamento a tasso zero, con durata massima di sette anni e senza necessità di garanzie aggiuntive. Il 25 % restante deve essere coperto dall’impresa stessa, mediante risorse proprie o credito bancario non agevolato. Per un investimento ipotetico di € 1 000 000, ad esempio, il contributo sarebbe di € 350 000 a fondo perduto, € 400 000 di finanziamento agevolato e € 250 000 a carico dell’azienda.

Limiti dimensionali e vincoli di fatturato

Il valore complessivo del progetto non può superare il 70 % del fatturato risultante dall’ultimo bilancio approvato. L’investimento minimo ammesso è di € 750 000, mentre la soglia massima è fissata a € 5 000 000. Il piano deve essere avviato entro 18 mesi dalla data di presentazione della domanda e completato entro il termine previsto dal bando.

Procedura di presentazione della domanda su Invitalia

Le domande vanno inoltrate esclusivamente in modalità telematica tramite il portale Invitalia. È necessario disporre di identità digitale (SPID, CIE o CNS) e di firma digitale. Il modulo online richiede il caricamento del piano d’investimento, che deve contenere la descrizione dettagliata delle spese, i costi previsti e le relative scadenze. Non è richiesto l’allegato di preventivi, ma è obbligatorio includere una dichiarazione sostitutiva dei dati degli ultimi due esercizi chiusi e la relazione tecnica attestante la riduzione del consumo energetico.

Ordine di valutazione e graduatoria

Le pratiche vengono esaminate secondo ordine cronologico giornaliero: tutte le domande presentate nello stesso giorno hanno lo stesso valore temporale, indipendentemente dall’orario di invio. Qualora le risorse disponibili per una giornata siano esaurite, viene attivata una graduatoria di merito basata sulla completezza e coerenza del progetto. Per questo è consigliabile inviare la domanda il più presto possibile, ma senza trascurare la precisione dei documenti.

0 rappresenta un’opportunità concreta per le PMI del Sud che intendono potenziare la propria competitività attraverso soluzioni digitali e a basso impatto ambientale. Rispettare i criteri di ammissibilità, strutturare correttamente il piano finanziario e presentare una domanda completa sono passaggi fondamentali per accedere a una delle più consistenti misure di sostegno attualmente disponibili.

Autore

Andrea Innocenti

Andrea Innocenti ha coordinato dall'estero il rientro di una cronista napoletana durante una crisi diplomatica, gestendo contatti con consolati; è corrispondente esteri che definisce linee editoriali sulla geopolitica. Nato a Napoli, parla dialetto locale e mantiene rapporti con ONG partenopee.