Negli ultimi anni, la politica commerciale americana ha subito significativi cambiamenti, in particolare durante la seconda amministrazione del presidente Donald Trump.
Queste modifiche non solo hanno ripercussioni economiche, ma rappresentano anche un cambiamento radicale rispetto alla tradizione della politica commerciale statunitense.
In un saggio recente, David A. Lake e l’autore di questo articolo hanno analizzato il contesto storico della strategia commerciale dell’amministrazione Trump e i motivi che hanno guidato questa svolta. Questo articolo si concentra sugli effetti delle politiche commerciali di Trump e su come esse abbiano influenzato l’analisi della politica economica internazionale.
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Un cambiamento radicale nella politica commerciale
Fino agli anni ’30, era il Congresso a definire le politiche commerciali. Le leggi commerciali venivano elaborate attraverso un processo di compromesso che coinvolgeva vari gruppi di interesse. Dopo la Guerra Civile, le tariffe erano elevate, specialmente sotto l’influenza del Partito Repubblicano, che rappresentava gli interessi industriali del Nord e del Midwest. Con il passare del tempo, le nuove forze economiche si sono opposte a tali tariffe, spingendo il Partito Democratico verso una posizione più favorevole al commercio.
La delega di potere al presidente
Una svolta cruciale si è verificata negli anni ’30, quando, nel bel mezzo della Grande Depressione, il Congresso ha approvato il Reciprocal Trade Agreements Act. Questo atto ha trasferito gran parte del potere di negoziazione commerciale al presidente, permettendo una gestione più centralizzata della politica commerciale. Tale delega mirava a favorire una visione più aperta e favorevole al commercio.
La strategia commerciale dell’amministrazione Trump
Negli ultimi anni, l’amministrazione Trump ha cercato di riprendere il controllo della politica commerciale, avvalendosi di strumenti come la dichiarazione di stati di emergenza economici e di sicurezza nazionale. Questo approccio, sebbene possa sollevare dubbi legali, ha permesso di attuare le politiche desiderate senza un forte controllo da parte del Congresso.
Le ambizioni della politica commerciale di Trump possono essere suddivise in diversi obiettivi, alcuni dei quali possono apparire contraddittori. In primo luogo, Trump si propone di rinvigorire l’industria manifatturiera americana, anche per motivi di sicurezza nazionale. Questo obiettivo è in parte una strategia politica per guadagnare consensi in quelle regioni che hanno subito perdite nel settore manifatturiero.
Tariffe e concessioni
In secondo luogo, l’amministrazione utilizza le tariffe come strumento per ottenere concessioni non solo in ambito commerciale, ma anche su questioni come la salute e altre problematiche non economiche. Infine, le tariffe servirebbero a generare entrate per il governo, forse per compensare le riduzioni fiscali promesse dai repubblicani.
Le conseguenze delle politiche commerciali
Le politiche commerciali di Trump hanno portato a previsioni di protezioni efficaci che potrebbero oscillare tra il 15% e il 20%, un livello che non si vedeva da decenni nei paesi sviluppati. Questo cambiamento ha ampie implicazioni economiche, ma le sue ripercussioni analitiche sono ancora più significative.
Tradizionalmente, la politica commerciale è stata concepita come un gioco di interessi speciali, in cui i produttori si scontrano con i consumatori. Tuttavia, le recenti politiche commerciali statunitensi sembrano deviare da questi modelli consolidati. In periodi normali, la politica commerciale tende a essere meno ideologica, ma ci sono stati momenti di forte polarizzazione, come nel caso delle differenze tra i partiti politici nell’era prebellica e interbellica.
Un dibattito politico rinnovato
Oggi, gli Stati Uniti si trovano in una fase di riesame della loro strategia commerciale, un fatto senza precedenti negli ultimi ottant’anni. Le elezioni del 2016 hanno segnato una svolta, con candidati di entrambi i partiti che hanno espresso posizioni critiche verso il commercio internazionale. Questo nuovo clima politico ha messo in discussione il consenso centrista che aveva dominato la politica economica dagli anni ’40.
In un saggio recente, David A. Lake e l’autore di questo articolo hanno analizzato il contesto storico della strategia commerciale dell’amministrazione Trump e i motivi che hanno guidato questa svolta. Questo articolo si concentra sugli effetti delle politiche commerciali di Trump e su come esse abbiano influenzato l’analisi della politica economica internazionale.0