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18 Settembre 2026

Lagarde blocca la licenza MiCA a Binance: il caso greco

Binance ha visto svanire il progetto europeo dopo l’intervento di Christine Lagarde, la BCE e la ESMA.

Lagarde blocca la licenza MiCA a Binance: il caso greco

Alla fine di maggio 2024, Binance si stava preparando a lanciare il più grande exchange di criptovalute al mondo sul mercato dell’Unione Europea. La società aveva già completato la domanda di licenza MiCA attraverso la Commissione Ellenica per il Mercato dei Capitali (HCMC), presentando tutti i documenti richiesti per ottenere un’autorizzazione valida in tutti i Paesi membri. Il CEO Richard Teng sembrava pronto a celebrare il traguardo a Atene con una foto sullo sfondo dell’Acropoli e la firma del contratto per i locali dell’ex sede greca.

Parallelamente, le autorità greche avevano comunicato a Binance che la pratica era completa e che il prossimo passo era l’emissione della licenza entro la scadenza prevista dal nuovo regolamento UE sui mercati cripto, fissata a luglio. Nel frattempo, il presidente del Consiglio greco e il ministro delle Finanze avevano pubblicizzato il progetto, sottolineando che l’arrivo di Binance avrebbe generato circa 200 milioni di euro di entrate fiscali e circa 100 posti di lavoro ben retribuiti. Tuttavia, dietro le quinte si era accesa una controversia che avrebbe coinvolto le più alte istituzioni monetarie dell’Unione.

Il blocco greco su richiesta della BCE

Un alto funzionario dell’HCMC ha informato Binance che la decisione finale sulla licenza era stata posticipata a causa di un intervento diretto della presidente della BCEChristine Lagarde. Secondo le informazioni trapelate, Lagarde avrebbe richiesto che la valutazione fosse sospesa finché non fosse stata chiarita la posizione dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) sulla questione. La BCE non ha competenze formali per concedere licenze MiCA ma la sua influenza politica è sufficiente a modificare il ritmo delle approvazioni nazionali.

Le motivazioni di Lagarde

Lagarde avrebbe espresso preoccupazione per la possibile espansione di stablecoin ancorate al dollaro statunitense tramite Binance, ritenendo che questo potesse indebolire il progetto dell’euro digitale promosso dalle banche centrali europee. Inoltre, la presidente della BCE temeva che la scala globale di Binance, unito ai precedenti di non conformità, potesse creare vulnerabilità nei sistemi di pagamento dell’UE. Per questi motivi, la BCE avrebbe chiesto una revisione approfondita prima di consentire a Binance di operare su larga scala in Europa.

Il ruolo della ESMA e le preoccupazioni di conformità

In parallelo all’intervento di Lagarde, ESMA avrebbe consigliato in via riservata alle autorità nazionali di respingere la richiesta di Binance. La motivazione alla base di tale suggerimento era legata a precedenti infrazioni relative a norme antiriciclaggio e a potenziali violazioni delle sanzioni internazionali. Nel 2023, Binance e il suo fondatore Changpeng Zhao avevano accettato la responsabilità per violazioni del Bank Secrecy Act, pagando una multa record di 4,3 miliardi di dollari. Inoltre, le autorità statunitiane avevano avviato indagini su presunti usi della piattaforma da parte dell’Iran per eludere le sanzioni, alimentando il dubbio sulla capacità dell’exchange di garantire una “tolleranza zero” alle attività illecite.

Conseguenze per Binance e per il mercato europeo

Il ritiro della domanda di licenza a metà giugno ha costretto Binance a sospendere la promozione dei propri servizi a più di 450 milioni di residenti dell’UE. Il fondatore CZ ha definito la decisione “triste”, lamentando che gli utenti europei sono privati della “migliore liquidità al mondo”. Dal punto di vista regolamentare, la mossa enfatizza la difficoltà per gli exchange di grande dimensione di adattarsi rapidamente alle nuove regole MiCA, che richiedono requisiti stringenti in materia di governance, trasparenza e gestione dei rischi. Per l’ecosistema cripto europeo, la vicenda rappresenta un segnale forte: le autorità non accetteranno compromessi su compliance e sicurezza, anche a costo di rinunciare a potenziali benefici economici.

Nonostante l’ostacolo greco, Binance ha dichiarato di continuare a cercare altre giurisdizioni dove ottenere la licenza MiCA. La società afferma di aver soddisfatto tutti i criteri richiesti dall’HCMC e di essere pronta a collaborare con le autorità europee per garantire la conformità. La vicenda, tuttavia, resta un caso di studio sulla tensione tra innovazione finanziaria e vigilanza monetaria, e potrebbe preannunciare ulteriori interventi della BCE o di ESMA su altri operatori del settore.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.