Nel consueto intervento di Stato dell’Unione a Strasburgo, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dedicato la maggior parte del tempo a tematiche tradizionalmente riservate al mondo degli affari: la finanziarizzazione dei risparmi la semplificazione normativa e la corsa all’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, ha inserito nel dibattito riferimenti geopolitici pregnanti, tra cui la minaccia russa e una nuova alleanza con il Canada.
Risparmi dei cittadini al servizio del mercato unico
Von der Leyen ha sottolineato che l’Unione dispone di un “ampio bacino di risparmi” e ha garantito che, entro la fine del prossimo anno, sarà avviata una profonda ristrutturazione per canalizzarli verso gli investimenti produttivi. Il piano prevede la creazione di strumenti finanziari condivisi l’allineamento dei regimi fiscali e l’eliminazione del gold plating ossia le norme aggiuntive che gli Stati membri impongono oltre a quelle europee. Un pacchetto omnibus sarà presentato per ridurre la frammentazione nei settori bancario e assicurativo, favorendo la liquidità del mercato unico.
Intelligenza artificiale: un nuovo playbook europeo
Il discorso ha dedicato spazio anche all’intelligenza artificiale definita come la chiave per non rimanere indietro rispetto a USA e Cina. Verrà pubblicato un nuovo “playbook” che stabilisce linee guida per l’adozione responsabile dell’AI, includendo misure di sicurezza per le piattaforme digitali. Tra le novità più discusse spicca il divieto di iscrizione ai social network per utenti sotto i 13 anni, una scelta volta a rendere il digital ambiente più sicuro per i minori.
Difesa integrata e risposta alla Russia
Il tema della sicurezza non è stato ignorato: Von der Leyen ha ricordato la “aperta ostilità della Russia” e ha proposto una versione europea dell’articolo 4 della NATO, finalizzata a coordinare la risposta a minacce ibride. Un nuovo fondo, alimentato anche dal programma SAFE, sarà destinato a progetti di riarmo congiunto e alla ricostruzione delle infrastrutture ucraine. L’obiettivo è rafforzare i “strategic enablers” che hanno già dimostrato la loro efficacia nella guerra in Ucraina.
Canada, primo membro associato dell’UE
Uno degli annunci più inaspettati riguarda la Canada, ufficialmente riconosciuta come “primo membro associato” dell’Unione. La partnership, definita più ampia del CETA, vuole creare un ponte commerciale e tecnologico solido, sfruttando le competenze canadesi in settori come le energie pulite e le tecnologie emergenti. Il premier canadese, Mark Carney, ha ricevuto un applauso di massa, segno della volontà europea di ampliare le alleanze transatlantiche.
Von der Leyen ha concluso sottolineando che i prossimi mesi saranno cruciali per trasformare queste promesse in azioni concrete, con l’obiettivo di rendere l’UE più competitiva, più sicura e più capace di influenzare l’ordine internazionale in evoluzione.



