Recentemente, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha intensificato le sue minacce commerciali, annunciando la possibilità di imporre dazi sul commercio con diversi paesi europei.
Questa mossa ha generato inquietudine tra gli investitori e ha riacceso il dibattito sulle relazioni transatlantiche.
Questa escalation ha innescato una serie di reazioni sia da parte dell’Unione Europea che del mercato finanziario, rendendo l’argomento dei dazi un tema centrale nelle discussioni economiche attuali.
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Le minacce di dazi e le reazioni europee
In un post sui social media, Trump ha minacciato di applicare un dazio del 10% su vari paesi, tra cui Regno Unito, Francia e Germania, a partire dal 1° febbraio, con un possibile aumento al 25% dal 1° giugno se non venisse raggiunto un accordo per l’acquisizione della Groenlandia. Questa azione ha costretto l’Unione Europea a convocare una riunione d’emergenza per discutere le contromisure da adottare.
Le contromisure dell’UE
La Commissione Europea ha iniziato a considerare la reintroduzione di dazi già autorizzati ma sospesi, colpendo settori chiave come l’industria aerospaziale e quella automobilistica. Leader come Emmanuel Macron hanno descritto l’approccio di Trump come inaccettabile e hanno minacciato di rispondere con misure adeguate.
Il Consiglio dell’Unione Europea ha avvertito che la minaccia di dazi potrebbe portare a una spirale pericolosa nelle relazioni commerciali transatlantiche, danneggiando ulteriormente la cooperazione tra Stati Uniti ed Europa.
Impatto sui mercati finanziari
Le reazioni del mercato non si sono fatte attendere. Secondo gli analisti di Equita, le minacce tariffarie hanno già generato una reazione di risk off tra gli investitori, con i futures europei in calo dell’1,2% e l’indice S&P 500 in ribasso dello 0,8%. In controtendenza, si è registrato un aumento della domanda per beni rifugio come l’oro e l’argento.
Rischi geopolitici e volatilità del mercato
Il vero pericolo, secondo gli esperti, non è tanto l’impatto economico immediato dei dazi, quanto i rischi geopolitici ad essi associati. I mercati, che hanno recentemente mostrato una performance robusta, potrebbero essere più vulnerabili a prese di profitto in un contesto di crescente incertezza. Le esperienze passate suggeriscono che le minacce di Trump raramente si traducono in azioni concrete, risultando più come strumenti di pressione negoziale.
Strategie di investimento in tempi di crisi
In momenti di alta volatilità, gli analisti suggeriscono di orientarsi verso settori meno affollati, come quello dell’Healthcare, che offre una maggiore resilienza e stabilità negli utili. Altri settori da considerare includono l’Electrification e il lusso, che hanno dimostrato una solida capacità di adattamento ai cambiamenti di mercato.
Ad esempio, aziende come Technogym e PRY beneficiano di modelli produttivi localizzati che possono mitigarne l’impatto delle tariffe. D’altra parte, imprese come Campari hanno mostrato difficoltà nel trasferire i costi ai prezzi finali dei consumatori, evidenziando la vulnerabilità di alcuni settori.
Infine, il settore delle Utilities, particolarmente sensibile ai costi energetici, potrebbe risentire di un aumento dei prezzi del gas, considerando la dipendenza dagli approvvigionamenti statunitensi.