Nel luglio del 1976, cinque giovani economisti americani, freschi di laurea al MIT, si trovarono catapultati nel cuore di Lisbona, in un momento cruciale per la storia del Portogallo. Erano passati solo due anni dalla Rivoluzione dei Garofani che aveva messo fine a un lungo periodo di dittatura, e il paese stava cercando di trovare la sua strada verso la democrazia.
Tra questi giovani economisti c’era Jeffrey Frankel, che oggi è professore alla Harvard’s Kennedy School of Government e Paul Krugman, futuro premio Nobel per l’economia. La loro missione? Aiutare il Banco de Portugal a risolvere una crisi economica che minacciava la stabilità del paese.
La missione segreta a Lisbona
Il governatore del Banco de Portugal, Jose da Silva Lopes aveva bisogno di un piano d’azione per affrontare un deficit di bilancio crescente e una grave difficoltà nella bilancia dei pagamenti. Per questo, si rivolse a alcuni professori del MIT Economics Department che a loro volta inviarono cinque studenti di dottorato per l’estate.
Tra i membri del team, ognuno aveva un ruolo specifico. Paul Krugman era considerato il ‘cervello’ del gruppo, mentre Miguel Beleza, un compagno di studi portoghese, conosceva bene la situazione del paese. Andy Abel si occupò di far funzionare un computer gigante che il banco centrale aveva ricevuto ma non sapeva come utilizzare. Ray Hill, il più anziano del gruppo, era il portavoce ufficiale, mentre Frankel era colui che suggeriva di fare una pausa e andare in spiaggia dopo una settimana di intenso lavoro.
La crisi economica e le soluzioni proposte
Al loro arrivo, il Portogallo stava per tenere le sue prime elezioni democratiche dopo decenni. La situazione economica era critica, con un deficit di bilancio in rapido aumento e riserve di valuta estera in esaurimento. Il team di studenti del MIT lavorò senza sosta per trovare soluzioni.
Uno dei loro suggerimenti principali fu la svalutazione dello escudo la valuta portoghese all’epoca. Questa misura fu infine implementata nel febbraio 1977 e contribuì a stabilizzare l’economia. Il Portogallo continuò a progredire, entrando nell’Unione Europea nel 1986 e diventando uno dei membri fondatori dell’euro nel 1999.
Aneddoti e curiosità
La missione non fu solo lavoro. Ci furono momenti di tensione e divertimento. Una volta, Frankel portò il suo compagno di college, Alberto Mora, che lavorava all’ambasciata americana, sul tetto dell’edificio dove alloggiavano. Senza sapere che sopra di loro c’era una missione commerciale sovietica, i due furono quasi scoperti da un russo che parlava portoghese. Grazie alla prontezza di Mora, riuscirono a fuggire senza conseguenze.
Un altro aneddoto riguarda il pagamento dei loro stipendi. A causa della burocrazia della USAID i soldi non arrivarono in tempo. Il governatore Silva Lopes risolse il problema facendo coniare nuove banconote per pagarli. Frankel racconta spesso questa storia ai suoi studenti come esempio di seigniorage ovvero la pratica di una banca centrale di creare nuova moneta per finanziare le spese pubbliche.
Oggi, il Portogallo è considerato uno dei paesi più sicuri al mondo e un popolare destino per visitatori e investitori. La democrazia portoghese, nata in quel periodo turbolento, è ancora forte e vitale. La missione di quei cinque giovani economisti del MIT ha lasciato un segno indelebile nella storia del paese.


