La legge di bilancio approvata dal Governo si presenta con un impegno finanziario complessivo di circa 26 miliardi, superiore alle ipotesi iniziali. L’architettura della manovra combina misure di spesa dedicate a famiglia, giovani, casa e sanità con nuove coperture tributarie e clausole legate all’energia e alla difesa che ampliano il deficit autorizzato.
Nel testo definitivo emergono scelte distributive e fiscali che spostano il peso delle coperture su settori specifici dell’economia, mentre molte misure presentano carattere temporaneo, rimandando al prossimo governo la decisione su eventuali proroghe.
Coperture e impatti sui settori finanziari e dei consumi
Per finanziare i tagli all’Irpef e altri interventi la manovra punta su un aumento del prelievo al settore finanziario e su entrate straordinarie. Il carico aggiuntivo riguarda in particolare banche e assicurazioni: è previsto un incremento dell’addizionale Ires che porta l’aliquota supplementare fino al 3%, traducendosi in un’aliquota complessiva del 30,5% per le banche e del 27% per le assicurazioni. Le valutazioni tecniche anticipate indicano che il settore finanziario contribuirà con circa 5,5-6 miliardi, superiore ai 5 miliardi stimati in origine.
Giochi, tabacchi e altre entrate
Altre coperture arrivano dal comparto dei giochi, che potrebbe versare più dei 700 milioni inizialmente indicati, e da una riorganizzazione degli aumenti sulle accise del tabacco. In questo caso l’aumento dei prezzi sarà anticipato al 2027 e articolato su due scaglioni, con rialzi il 1° gennaio e il 1° luglio, generando entrate distribuite nell’anno.
Misure fiscali e sociali principali
La manovra mette al centro una serie di misure con finalità diverse: alleviare il carico fiscale del ceto medio, sostenere l’ingresso e la permanenza dei giovani nel mercato del lavoro, favorire la natalità e rafforzare alcuni servizi sanitari. Sul fronte fiscale spicca il ritocco del secondo scaglione di IRPEF, che viene esteso da 50 a 55 mila euro, con un beneficio stimato in circa 500 euro annui per i percettori interessati e un risparmio complessivo, tenendo conto delle misure precedenti, vicino ai 1.200 euro.
Incentivi per giovani e politiche abitative
Per i giovani lavoratori sotto i 30 anni è introdotto un premio collegato agli incrementi salariali: si tratta di un’imposta sostitutiva allo 1% sugli aumenti di reddito fino a 2.500 euro, erogabili in un’unica soluzione o in dodici mensilità. Sul versante casa, la manovra riduce la cedolare secca per i contratti a canone concordato al 5% e al 1% per gli affittuari sotto i 35 anni, estendendo inoltre una cedolare agevolata al 21% anche per gli immobili commerciali.
Parallelamente, il regime forfettario per i professionisti sale da 85 mila a 100 mila euro, mentre per il Mezzogiorno la ZES unica riceve un’ulteriore dotazione portata a 2,4 miliardi.
Salute, pensioni e misure per le famiglie
Il finanziamento al settore sanitario cresce con un aumento del Fondo Sanitario Nazionale pari a circa 3,4 miliardi, una parte dei quali è dedicata al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso. Per gli anziani over 75 con pensione fino a 28.000 euro è previsto un voucher sanitario da 300 euro una tantum per spese non coperte dal servizio pubblico, destinato a circa 5,5 milioni di persone e valutato attorno a 1,6 miliardi di costo.
Sul fronte previdenziale il fondo per flessibilità in uscita viene fissato a 850 milioni, destinato a sperimentare uscite anticipate e ad incrementare le pensioni minime secondo le opzioni concordate in maggioranza. Inoltre sono confermate e prorogate numerose misure già in vigore, come la detassazione sulle incrementi contrattuali e incentivi all’assunzione che premiano l’ingresso dei giovani e delle madri nel mondo del lavoro.
Infine, tra le misure confermate figura l’abolizione strutturale del bollo su alcune vetture e moto, l’introduzione delle targhe personalizzate a pagamento e l’investimento su infrastrutture e efficientamento energetico di scuole, ospedali e università.



