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29 Ottobre 2026

Manovra 2027: tagli Irpef, bonus giovani e misure per famiglie

La legge di bilancio cresce a 26 miliardi e miscela tagli fiscali con nuove entrate da banche, assicurazioni, giochi e tabacchi; nel pacchetto anche bonus per giovani, cedolari e un voucher sanitario per gli over 75.

Manovra 2027: tagli Irpef, bonus giovani e misure per famiglie

La legge di bilancio approvata dal Governo si presenta con un impegno finanziario complessivo di circa 26 miliardi, superiore alle ipotesi iniziali. L’architettura della manovra combina misure di spesa dedicate a famiglia, giovani, casa e sanità con nuove coperture tributarie e clausole legate all’energia e alla difesa che ampliano il deficit autorizzato.

Nel testo definitivo emergono scelte distributive e fiscali che spostano il peso delle coperture su settori specifici dell’economia, mentre molte misure presentano carattere temporaneo, rimandando al prossimo governo la decisione su eventuali proroghe.

Coperture e impatti sui settori finanziari e dei consumi

Per finanziare i tagli all’Irpef e altri interventi la manovra punta su un aumento del prelievo al settore finanziario e su entrate straordinarie. Il carico aggiuntivo riguarda in particolare banche e assicurazioni: è previsto un incremento dell’addizionale Ires che porta l’aliquota supplementare fino al 3%, traducendosi in un’aliquota complessiva del 30,5% per le banche e del 27% per le assicurazioni. Le valutazioni tecniche anticipate indicano che il settore finanziario contribuirà con circa 5,5-6 miliardi, superiore ai 5 miliardi stimati in origine.

Giochi, tabacchi e altre entrate

Altre coperture arrivano dal comparto dei giochi, che potrebbe versare più dei 700 milioni inizialmente indicati, e da una riorganizzazione degli aumenti sulle accise del tabacco. In questo caso l’aumento dei prezzi sarà anticipato al 2027 e articolato su due scaglioni, con rialzi il 1° gennaio e il 1° luglio, generando entrate distribuite nell’anno.

Misure fiscali e sociali principali

La manovra mette al centro una serie di misure con finalità diverse: alleviare il carico fiscale del ceto medio, sostenere l’ingresso e la permanenza dei giovani nel mercato del lavoro, favorire la natalità e rafforzare alcuni servizi sanitari. Sul fronte fiscale spicca il ritocco del secondo scaglione di IRPEF, che viene esteso da 50 a 55 mila euro, con un beneficio stimato in circa 500 euro annui per i percettori interessati e un risparmio complessivo, tenendo conto delle misure precedenti, vicino ai 1.200 euro.

Incentivi per giovani e politiche abitative

Per i giovani lavoratori sotto i 30 anni è introdotto un premio collegato agli incrementi salariali: si tratta di un’imposta sostitutiva allo 1% sugli aumenti di reddito fino a 2.500 euro, erogabili in un’unica soluzione o in dodici mensilità. Sul versante casa, la manovra riduce la cedolare secca per i contratti a canone concordato al 5% e al 1% per gli affittuari sotto i 35 anni, estendendo inoltre una cedolare agevolata al 21% anche per gli immobili commerciali.

Parallelamente, il regime forfettario per i professionisti sale da 85 mila a 100 mila euro, mentre per il Mezzogiorno la ZES unica riceve un’ulteriore dotazione portata a 2,4 miliardi.

Salute, pensioni e misure per le famiglie

Il finanziamento al settore sanitario cresce con un aumento del Fondo Sanitario Nazionale pari a circa 3,4 miliardi, una parte dei quali è dedicata al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso. Per gli anziani over 75 con pensione fino a 28.000 euro è previsto un voucher sanitario da 300 euro una tantum per spese non coperte dal servizio pubblico, destinato a circa 5,5 milioni di persone e valutato attorno a 1,6 miliardi di costo.

Sul fronte previdenziale il fondo per flessibilità in uscita viene fissato a 850 milioni, destinato a sperimentare uscite anticipate e ad incrementare le pensioni minime secondo le opzioni concordate in maggioranza. Inoltre sono confermate e prorogate numerose misure già in vigore, come la detassazione sulle incrementi contrattuali e incentivi all’assunzione che premiano l’ingresso dei giovani e delle madri nel mondo del lavoro.

Infine, tra le misure confermate figura l’abolizione strutturale del bollo su alcune vetture e moto, l’introduzione delle targhe personalizzate a pagamento e l’investimento su infrastrutture e efficientamento energetico di scuole, ospedali e università.

Autore

Susanna Riva

Susanna Riva osserva Bologna dalla finestra dell’Archivio di Stato dove una volta ha passato una settimana a consultare faldoni sulle cooperative cittadine: quel documento segnò la scelta editoriale di approfondire responsabilità istituzionali. Tiene linea critica nella redazione, amante del caffè lungo e del taccuino sempre pieno.