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29 Ottobre 2026

Nuovo modulo nazionale per affitti brevi: guida pratica all’adeguamento

Il nuovo modulo unico 122/CU uniforma le pratiche per le locazioni brevi, riducendo i passaggi burocratici per i proprietari privati.

Nuovo modulo nazionale per affitti brevi: guida pratica all’adeguamento

Dal 1° ottobre 2026 è entrato in vigore il modulo unico locazioni brevi, frutto dell’accordo 122/CU. Fino ad oggi, chi decide di affittare una casa per qualche giorno doveva affrontare modulistiche diverse a seconda del Comune di competenza, gestire canali di invio disparati e attendere tempi di risposta incerti. Ora, grazie a un unico form nazionale, la comunicazione di inizio attività per le locazioni brevi non imprenditoriali si presenta con un layout standard, valido su tutto il territorio italiano.

Il modulo unico locazioni brevi introdotto dall’accordo 122/CU

L’accordo, numerato 122/CU, prevede l’obbligo di inviare al Comune o allo SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) un unico documento prima di avviare l’attività di affitto turistico. Il modulo è composto da una parte fissa, uguale per tutti gli enti, e da una sezione variabile che ogni Regione può adeguare entro i limiti stabiliti dall’accordo. Tale struttura consente di mantenere l’uniformità necessaria per una raccolta dati comparabile, garantendo al contempo la possibilità di rispettare le specificità legislative di ciascuna area.

Destinatari: locazioni non imprenditoriali

L’applicazione è limitata alle locazioni brevi di natura non imprenditoriale. Chi gestisce gli immobili attraverso una società, oppure supera le soglie previste dalla normativa per l’attività imprenditoriale, resta fuori dal raggio d’azione del nuovo strumento. Il profilo tipico del contribuente è quindi il privato che affitta una seconda casa, un appartamento in città o una stanza della propria abitazione per periodi limitati, tipicamente attraverso piattaforme digitali come Airbnb o.

Scadenze di adeguamento: 45 giorni per le Regioni, 60 per i Comuni

L’accordo prevede due finestre temporali distinte. Le Regioni hanno a disposizione 45 giorni dalla data di firma per inserire gli eventuali dati variabili richiesti. I Comuni, invece, devono aggiornare la propria modulistica entro 60 giorni. Questo significa che entro la fine di novembre 2026 tutti gli enti locali dovrebbero aver attivato il nuovo formato. I proprietari che intendono avviare un’attività nelle prossime settimane dovrebbero verificare, attraverso i siti istituzionali o gli sportelli comunali, se il proprio Comune ha già pubblicato il modulo aggiornato.

Benefici pratici per i proprietari di case vacanza

Per i privati l’impatto più immediato è la semplificazione. Un unico modulo da compilare, indipendentemente dalla città in cui si trova l’immobile, elimina la necessità di imparare diversi layout e di produrre documenti differenti per ogni Comune. Inoltre, la presenza di una parte fissa garantisce che le informazioni essenziali (dati del proprietario, descrizione dell’immobile, periodo di locazione) siano sempre richieste, facilitando il controllo da parte delle amministrazioni. In fase di transizione, chi ha già inviato le comunicazioni con la vecchia modulistica potrà verificare se le dichiarazioni rimangono valide o se è necessario inviare una nuova istanza con il modello unico.

Prospettive operative e consigli per la fase di transizione

Nel breve termine, è consigliabile monitorare costantemente gli aggiornamenti pubblicati dalle Regioni e dai Comuni. In caso di dubbi, rivolgersi allo SUAP di competenza può evitare errori di compilazione. Per chi possiede più immobili in diverse aree, l’adozione del modello unico riduce significativamente i costi amministrativi e il tempo necessario per la regolarizzazione. A medio termine, la raccolta uniformata dei dati consentirà alle autorità di avere una visione più chiara del mercato delle locazioni brevi, favorendo politiche più coerenti e, potenzialmente, una maggiore equità fiscale.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.