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30 Settembre 2026

Nuove direttive per spese, rendicontazione e pagamenti su ReGiS

Le recenti linee guida operative definiscono i criteri di ammissibilità, le modalità di rendicontazione e i passaggi per la sezione Pagamenti su ReGiS, facilitando l'accesso ai fondi del PNRR per le misure di rigenerazione urbana e piani urbani integrati.

Nuove direttive per spese, rendicontazione e pagamenti su ReGiS

Il PNRR continua a rappresentare il volano principale per la trasformazione del territorio italiano. A partire dal 29 settembre 2026, la Direzione Centrale per la Finanza Locale ha pubblicato un documento fondamentale che illustra le linee guida operative per le misure di rigenerazione urbana (RU) e per i piani urbani integrati (PUI). L’obiettivo è chiarire, con precisione, quali spese siano ritenute ammissibili, come impostare la rendicontazione e quali siano i passaggi indispensabili per alimentare la sezione “Pagamenti” e le “Procedure di aggiudicazione” all’interno del sistema ReGiS.

Queste direttive costituiscono un punto di riferimento per tutti gli enti locali che intendono presentare progetti finanziati dal capitolo 5 – Investimento 2.1 e 2.2 del PNRR. L’aggiornamento, infatti, risponde alle richieste espresse dalle amministrazioni durante le precedenti fasi di avvio dei progetti, fornendo indicazioni operative concrete per evitare errori di compilazione e garantire una più rapida erogazione dei fondi. La trasparenza sui criteri di ammissibilità è centrale per ridurre ritardi e aumentare la fiducia degli operatori sul corretto utilizzo delle risorse pubbliche.

Misure di rigenerazione urbana: criteri di ammissibilità e spese riconosciute

Le misure di rigenerazione urbana riguardano interventi volti a valorizzare aree degradate, potenziare la vivibilità e promuovere la sostenibilità ambientale. Le nuove linee guida stabiliscono che le spese ammissibili includono la riqualificazione di edifici storici, il recupero di spazi pubblici abbandonati e l’installazione di infrastrutture per la mobilità dolce. È fondamentale che le attività siano strettamente connesse al piano di rigenerazione approvato dal comune e che siano documentate da studi di fattibilità e da un piano di sostenibilità ambientale. Inoltre, le spese di consulenza tecnica, le opere di adeguamento sismico e gli interventi per la riduzione del consumo energetico rientrano tra le voci ammissibili, a patto che siano correlate a obiettivi di coesione territoriale e inclusione sociale.

Tipologie di interventi ammessi e documentazione richiesta

Per ciascun intervento, la normativa richiede la presentazione di una scheda tecnica dettagliata, il cronoprogramma dei lavori e le certificazioni di conformità alle norme urbanistiche. È inoltre obbligatorio allegare una dichiarazione di impatto ambientale, qualora l’intervento preveda modifiche al territorio. La rendicontazione dovrà essere suddivisa per categorie di spesa, con riferimento esplicito al codice di classificazione adottato a livello nazionale, per facilitare il monitoraggio da parte del Ministero dell’economia e delle Finanze.

Piani urbani integrati: alimentazione della sezione Pagamenti su ReGiS

I piani urbani integrati (PUI) rappresentano lo strumento di programmazione strategica che definisce le linee guida per lo sviluppo sostenibile di un territorio comunale. Le nuove direttive indicano passo passo come inserire i dati relativi ai PUI nella sezione “Pagamenti” del portale ReGiS. Prima di tutto, è necessario caricare il documento di approvazione del piano, corredato da una mappa tematica che evidenzi le aree oggetto di intervento. Successivamente, si devono associare i singoli progetti alle voci di spesa presenti nel budget di investimento approvato, specificando per ciascuno l’importo erogato, la data di inizio e la data di conclusione prevista.

Procedure di aggiudicazione: passaggi obbligatori per la regolarità del progetto

Le procedure di aggiudicazione devono rispettare i requisiti di trasparenza e concorrenza previsti dal Codice degli Appalti. Il documento guida richiede di indicare per ogni lotto di lavori il numero di gara, il criterio di aggiudicazione (offerta economicamente più vantaggiosa, minor prezzo, ecc.) e l’esito della gara. È indispensabile allegare i verbali di aggiudicazione, i contratti firmati e le certificazioni di assicurazione. Inoltre, la piattaforma ReGiS prevede una verifica automatica della coerenza tra i dati inseriti nella sezione “Pagamenti” e quelli presenti nella sezione “Procedure di aggiudicazione”, riducendo il rischio di errori di inserimento e di contestazioni da parte degli organismi di controllo.

Seguendo attentamente i criteri di ammissibilità, la corretta documentazione e le procedure di rendicontazione su ReGiS, i comuni potranno accelerare l’attuazione dei progetti di rigenerazione urbana e dei piani urbani integrati, contribuendo in modo significativo al rilancio economico e sociale del Paese.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.