Il petrolio accelera, l’oro frena. Il Brent ha chiuso a 96.02 USD, con un rialzo del 6.99%, mentre il WTI ha toccato 91.48 USD, salendo del 5.11%. La divergenza con l’oro è netta: il metallo giallo ha ceduto l’1.44%, scivolando a 4441.7 USD.
Il rialzo del petrolio, trainato dalla domanda e dalle tensioni geopolitiche, contrasta con il calo dell’oro, tradizionale bene rifugio. La performance del Brent, superiore a quella del WTI, riflette differenze regionali nella domanda e nelle scorte.
L’oro, invece, mostra un movimento laterale con una leggera tendenza al ribasso. Il calo dell’1.44% potrebbe essere legato a una riduzione dell’avversione al rischio, con gli investitori che spostano capitali verso asset più rischiosi. I dati, forniti dalla U.S. Energy Information Administration, evidenziano una settimana di movimenti contrastati nelle materie prime.
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