Le vacanze estive 2026 stanno vedendo un fenomeno sempre più diffuso: il ricorso ai prestiti personali per finanziare viaggi e alloggi. Nonostante i rincari e l’incertezza economica, gli italiani non vogliono rinunciare alla loro dose di relax. Secondo le ultime stime, nei primi cinque mesi dell’anno sono stati erogati 170 milioni di euro in finanziamenti destinati alle vacanze, un dato che, pur essendo in calo rispetto al 2026, dimostra una tendenza in crescita.
Il costo medio di una vacanza, che si aggira intorno ai 939 euro a persona solo per trasporto e alloggio, spinge molte famiglie a cercare soluzioni di finanziamento per non intaccare i propri risparmi. Questo fenomeno è particolarmente evidente tra i giovani che rappresentano una parte significativa dei richiedenti.
L’identikit dei richiedenti
Chi richiede un prestito per le vacanze ha un profilo ben definito. L’età media dei richiedenti è di 38 anni ben al di sotto dei 46 anni medi di chi richiede prestiti per altre finalità. La fascia d’età più attiva è quella tra i 25 e i 30 anni che rappresenta oltre il 20% della domanda. Questi prestiti sono spesso legati a eventi importanti come viaggi di nozze o esperienze di lungo raggio.
Dal punto di vista di genere, il 69% delle richieste proviene da uomini, che richiedono in media 5.626 euro il 15% in più rispetto alle donne. Questo divario riflette anche le differenze nei redditi dichiarati: gli uomini dichiarano un reddito medio di 2.338 euro il 36% in più rispetto alle donne.
Le motivazioni dietro il ricorso ai prestiti
Il ricorso ai prestiti per le vacanze è motivato da diversi fattori. Innanzitutto, il costo elevato delle vacanze, che incide significativamente sul bilancio mensile delle famiglie. Inoltre, l’incertezza economica e geopolitica, con tensioni internazionali e l’aumento del costo della vita, spingono molti a cercare soluzioni di finanziamento per non rinunciare al meritato riposo.
Secondo gli esperti, il credito al consumo viene utilizzato sempre di più come strategia per far pesare il meno possibile sul budget mensile alcune spese, come una vacanza, e per non intaccare direttamente i propri risparmi. Questo cambiamento culturale nel rapporto con il credito riflette una nuova consapevolezza nell’uso del denaro.
Le caratteristiche dei prestiti per le vacanze
Nei primi mesi del 2026, chi ha richiesto un prestito per viaggi ha mediamente chiesto 5.400 euro da restituire in 50 rate mensili di circa 132 euro ciascuna. Questi finanziamenti rappresentano ormai oltre l’1% delle richieste totali di prestiti personali in Italia, con una crescita del 42% rispetto al 2019.
Nonostante le incertezze globali e l’inflazione, la vacanza resta una priorità per molti italiani, anche a costo di rateizzarla. Questo fenomeno dimostra come il settore dei prestiti legati al turismo si confermi molto vivace, con una domanda in costante crescita.



