Nel mese di settembre 2026 l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARARA) ha comunicato il valore di riferimento del gas naturale per il servizio di tutela della vulnerabilità. Il dato, fissato a 0,84 €/Smc rappresenta un incremento del 22,8% rispetto al mese di agosto, segnando una delle variazioni più marcate dell’anno.
Come nasce il nuovo valore di tariffa regolata
ARARA adegua mensilmente la prezzo del gas sulla base dell’andamento dei mercati all’ingrosso. Il meccanismo prevede che, non appena il prezzo della materia prima sul mercato europeo cresce, anche la tariffa tutelata segue lo stesso trend quasi in tempo reale. Per settembre 2026 il prezzo medio di riferimento è stato fissato a 0,84 €/Smc con una quotazione di 162,02 centesimi di euro per unità per il cliente tipo. Il valore di ottobre 2026 è rimasto quasi stabile a 0,843182 €/Smc dimostrando che il rialzo non è stato un picco isolato ma un livello consolidato nella seconda parte dell’anno.
Conseguenze sulla bolletta delle famiglie vulnerabili
Il salto del 22,8% in un solo mese si traduce in un aumento pratico di quasi un quarto del costo per ogni metro cubo consumato. A titolo comparativo, ad agosto 2026 le utenze vulnerabili avevano già registrato un incremento del 6,9% rispetto a luglio.
Chi è ancora soggetto al servizio di tutela della vulnerabilità
Il regime di tutela è riservato a categorie specifiche di utenti: persone con bonus sociale gas soggetti con condizioni di salute che richiedono apparecchiature medicali, clienti oltre i 75 anni residenti in aree colpite da calamità naturali, abitanti di strutture di emergenza e, più in generale, chi si trovi in stato di disagio economico. Per tutti questi gruppi, ARARA continua a pubblicare mensilmente il prezzo di riferimento, garantendo una tariffa regolata che cerca di attenuare le fluttuazioni incontrollate del mercato libero.
Confronto con il mercato libero e consigli pratici
Il valore di 0,84 €/Smc funge da benchmark pubblico per chi desidera valutare offerte alternative nel mercato libero. Le proposte dei fornitori privati variano in base alla zona geografica, al volume di consumo annuo e a eventuali servizi aggiuntivi. Alcuni esempi di tariffe libere a ottobre 2026 indicano prezzi inferiori al valore tutelato, ma la convenienza dipende dal profilo di consumo di ciascuna famiglia. Per chi rimane nel regime di tutela, monitorare costantemente gli aggiornamenti mensili di ARARA è fondamentale, soprattutto in vista della stagione invernale, quando la domanda di gas naturale aumenta in modo significativo.



