Il panorama della sicurezza sul lavoro in Italia resta preoccupante: nei primi otto mesi del 2026 il numero di denunce di infortunio è aumentato rispetto all’anno precedente, mentre le vittime mortali e le patologie legate all’attività professionale hanno registrato incrementi significativi.
Dati Inail dei primi otto mesi del 2026: infortuni, decessi e malattie professionali
Secondo i dati forniti dall’Inail si contano 404.809 denunce di infortunio un rialzo del 5,4% rispetto al periodo analogo del 2025. Il bilancio registra inoltre 701 decessi provocati da incidenti sul lavoro, con una crescita del 2,9% rispetto all’anno precedente. Parallelamente, le malattie professionali hanno colpito 74.542 lavoratori con un balzo del 16,3%. Questi numeri testimoniano una tendenza al rialzo sia delle segnalazioni di incidenti sia delle patologie legate all’esposizione a rischi occupazionali.
Crescita delle denunce mortali
Il dato relativo ai decessi è particolarmente allarmante perché, al contrario delle prime sette mensilità del 2025 in cui si osservava una leggera flessione, negli otto mesi del 2026 si registra un +2,9% di casi fatali. L’infortunio è definito come la segnalazione di un evento avvenuto durante lo svolgimento di un’attività professionale, mentre la malattia professionale indica una patologia attribuibile a condizioni di lavoro prolungate.
L’Anmil propone l’omicidio sul lavoro come reato autonomo
L’Anmil associazione che rappresenta i lavoratori mutilati e invalidi, ha colto l’occasione dei dati inascoltati per avanzare una proposta di legge. Il presidente Amedeo Bozzer ha ricordato che il disegno è stato presentato alla Camera dei Deputati il 19 marzo 2026 ed è ora all’esame della Commissione Giustizia. L’obiettivo è introdurre un reato autonomo di “omicidio sul lavoro” separandolo dalle fattispecie penali già presenti, per garantire una risposta più incisiva alle morti legate a carenze di sicurezza.
Verso una Procura nazionale del lavoro
Accanto alla modifica del codice penale, l’Anmil richiede la creazione di una Procura Nazionale del Lavoro che centralizzi le indagini sugli incidenti e le violazioni in materia di sicurezza. La proposta punta a superare la frammentazione territoriale attuale, affidando le indagini a una squadra di magistrati con competenze specifiche sul tema, così da assicurare uniformità, rapidità e maggiore efficacia nella tutela dei lavoratori.
76ª Giornata nazionale a Longarone: memoria del Vajont
La commemorazione delle vittime degli incidenti sul lavoro si è svolta a Longarone nel cuore del Veneto, in occasione della 76ª Giornata nazionale. L’evento, patrocinato dal Comune di Longarone, dalla Regione Veneto e dalla Provincia di Belluno, ha ricordato anche il tragedico disastro del Vajont sottolineando l’importanza di una cultura della sicurezza più radicata e di misure legislative più stringenti per prevenire nuovi lutti.



