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11 Ottobre 2026

MPS: cda in riunione straordinaria per fronteggiare l’offerta di Intesa

MPS chiama il suo cda a una riunione urgente per analizzare l’offerta di Intesa e la nuova posizione di Rocca Salimbeni.

MPS: cda in riunione straordinaria per fronteggiare l’offerta di Intesa

Il Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha fissato per domani una riunione straordinaria del suo consiglio di amministrazione. La convocazione, comunicata da fonti finanziarie, risponde a due fattori di forte pressione: il rilancio dell’Opas da parte di Intesa Sanpaolo e la decisione di alcuni azionisti chiave di Rocca Salimbeni di esprimere voto contrario alla strategia difensiva proposta dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio.

Il rilancio dell’Opas da parte di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo ha introdotto una nuova proposta di offerta pubblica di acquisto (Opas) su MPS, reintegrando un precedente tentativo interrotto. L’offerta punta a rafforzare la posizione di Intesa nel panorama bancario italiano, proponendo una combinazione di liquidità e azioni. La mossa è stata accompagnata da una campagna di comunicazione rivolta agli azionisti, evidenziando possibili sinergie operative e un miglioramento della struttura patrimoniale di MPS. L’interesse di Intesa sembra crescere, soprattutto alla luce delle recenti difficoltà di MPS nel gestire le proprie esposizioni e il fabbisogno di capitale.

Rocca Salimbeni si oppone alla strategia difensiva di Lovaglio

Parallelamente, una parte consistente degli azionisti controllanti, rappresentati dal gruppo Rocca Salimbeni, ha annunciato la volontà di votare contro la strategia difensiva dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio. Tale strategia prevede operazioni di cambio di controllo su Banco BPM e Banca Generali, volte a rafforzare il capitale e a offrire alternative all’offerta di Intesa. La decisione di Rocca Salimbeni di opporsi al piano di Lovaglio segna una svolta importante, poiché indica una preferenza per un’apertura al mercato piuttosto che un’autosufficienza interna.

Le motivazioni del veto

Secondo quanto emerso, gli azionisti di Rocca Salimbeni ritengono che le operazioni su Banco BPM e Banca Generali non siano sufficienti a garantire la stabilità a medio termine di MPS. Preferiscono, La posizione contraria è stata formalizzata in vista dell’assemblea degli azionisti, dove sarà discusso il futuro assetto della banca.

Cosa farà il cda di MPS domani?

Durante la riunione, i membri del cda dovranno esaminare sia le condizioni dell’offerta di Intesa sia le implicazioni del rifiuto da parte di Rocca Salimbeni. La discussione verte su tre assi principali: la fattibilità finanziaria dell’Opas, le conseguenze di una possibile accettazione o rifiuto dell’offerta, e le opzioni strategiche alternative, inclusa la possibilità di rafforzare il capitale attraverso altri partner o operazioni sul mercato. Alcuni osservatori ipotizzano che Lovaglio possa preparare nuove contromosse per contrastare l’avanzata di Intesa, ma nulla è stato ancora definito.

Il risultato di questo incontro avrà un impatto significativo sulla direzione di MPS nei prossimi mesi. Se il cda deciderà di accogliere l’offerta di Intesa, la banca potrebbe integrarsi in un gruppo più solido, con potenziali benefici per la liquidità e per la governance. Al contrario, un rifiuto potrebbe spingere gli azionisti a cercare altre soluzioni di capitalizzazione o a rinegoziare le operazioni su Banco BPM e Banca Generali. In ogni caso, la prossima giornata rappresenta un punto di svolta per il futuro di uno dei gruppi bancari più antichi d’Italia.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.