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13 Luglio 2026

Toscana e Confindustria rafforzano la collaborazione per attrarre investimenti esteri

La Toscana ha firmato un accordo con Confindustria per attrarre e consolidare investimenti esteri, rafforzando la sua posizione come polo attrattivo per le imprese internazionali.

Toscana e Confindustria rafforzano la collaborazione per attrarre investimenti esteri

Il 2 luglio 2026, a Roma, si è tenuta la quarta edizione dell’Annual Meeting di Confindustria Imprese Estere, un evento organizzato in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e ICE Agenzia. L’obiettivo principale era rafforzare la capacità dei territori italiani di attrarre e consolidare investimenti esteri di qualità, attraverso una stretta collaborazione tra imprese, Regioni e istituzioni nazionali.

L’edizione del 2026 ha posto l’accento sui territori come ecosistemi di competitività, dove filiere produttive, competenze, innovazione e servizi agli investitori sono fondamentali per il radicamento degli investimenti e lo sviluppo economico.

Il ruolo delle Regioni e il protocollo d’intesa

Durante l’evento, è stato rafforzato il ruolo delle Regioni, in attuazione del protocollo in vigore con Confindustria. Questo ha permesso un confronto diretto con le imprese estere su temi cruciali come semplificazione, innovazione, competenze e accompagnamento agli investimenti. Tra i partecipanti, i presidenti Michele de Pascale (Emilia-Romagna), Eugenio Giani (Toscana) e Francesco Rocca (Lazio), insieme agli Assessori allo sviluppo economico di Campania, Piemonte, Lombardia e Liguria.

L’accordo storico della Toscana

Un momento significativo dell’evento è stato la firma del rinnovo dell’intesa tra il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la Vice Presidente di Confindustria per l’export e l’attrazione degli investimenti Barbara Cimmino e il coordinatore Commissione multinazionali di Confindustria Toscana Paolo Ruggeri. Questo accordo mira a promuovere, rafforzare e favorire la presenza e il radicamento di attività a capitale estero in Toscana, dopo i precedenti patti firmati e nel 2026.

Il Presidente Eugenio Giani ha sottolineato che la Toscana è stata una delle prime regioni in Italia a creare, un ufficio dedicato, Invest in Tuscany, e a delineare una strategia regionale per l’attrazione di investimenti italiani ed esteri. I risultati sono stati significativi: 303 investimenti per un valore complessivo di 12,4 miliardi di euro nel periodo -2026, posizionando la Toscana al quinto posto a livello nazionale.

Questi investimenti non generano solo valore economico diretto, ma aiutano ad accelerare i processi di innovazione e promuovono la diffusione di competenze e tecnologie alle imprese locali. Inoltre, favoriscono collaborazioni che coinvolgono il tessuto imprenditoriale locale, università, centri di ricerca e soggetti aggregatori. Il protocollo sottoscritto a Roma punta a potenziare ulteriormente questa collaborazione e a introdurre nuove misure di sostegno, anche alla luce delle risorse provenienti dai fondi europei.

Interventi istituzionali e prospettive future

All’Annual Meeting sono intervenuti il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Viceministro alle Imprese e il Made in Italy, Valentino Valentini. Il Presidente Nazionale di Confindustria Emanuele Orsini ha concluso l’evento, sottolineando l’importanza di continuare a lavorare insieme per attrarre investimenti esteri di qualità e rafforzare la competitività dei territori italiani.

L’accordo firmato dalla Toscana rappresenta un passo significativo verso il rafforzamento della posizione della regione come polo attrattivo per gli investimenti esteri. Grazie a questa collaborazione, la Toscana potrà continuare a sviluppare il suo ecosistema di competitività, attrarre nuove imprese e promuovere l’innovazione e la crescita economica.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.