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12 Settembre 2026

Witkoff, l’inviato speciale di Trump, triplica i guadagni con le criptovalute

Steve Witkoff, stretto collaboratore di Donald Trump, ha accumulato una fortuna con le criptovalute. Scopri come e perché questa vicenda ha sollevato preoccupazioni.

Witkoff, l'inviato speciale di Trump, triplica i guadagni con le criptovalute

Steve Witkoff, l’inviato speciale del presidente statunitense Donald Trump per il Medio Oriente, ha registrato guadagni straordinari nel 2025 grazie alle sue attività nel settore delle criptovalute. Secondo documenti finanziari, Witkoff ha incassato quasi 107 milioni di dollari l’anno scorso, di cui 69 milioni in contanti e 38 milioni in token digitali.

Questi guadagni rappresentano un triplicamento rispetto all’anno precedente, trainati principalmente dalle sue partecipazioni in World Liberty Financial una società di criptovalute che ha co-fondato insieme alla famiglia Trump. La Casa Bianca ha dichiarato che Witkoff ha interrotto ogni legame con l’azienda, ma le critiche per i potenziali conflitti di interesse rimangono.

World Liberty Financial: la società al centro delle polemiche

World Liberty Financial è stata fondata due anni fa da membri delle famiglie Trump e Witkoff ed è attualmente gestita dai rispettivi figli. La società ha suscitato numerose critiche per i legami stretti con l’amministrazione Trump, sollevando dubbi su possibili vantaggi derivanti dalle decisioni politiche.

Le preoccupazioni riguardano anche gli investimenti esteri ricevuti dalla società e il coinvolgimento di persone vicine al presidente in un’attività che potrebbe trarre vantaggio dalle politiche dell’amministrazione. La Casa Bianca ha cercato di rassicurare, affermando che le attività commerciali passate di Witkoff sono estranee al suo impegno per la risoluzione dei conflitti internazionali.

La famiglia Trump e le criptovalute: un business miliardario

La famiglia Trump ha accumulato almeno 2,3 miliardi di dollari dalle criptovalute negli ultimi anni, mentre la maggior parte degli altri investitori ha subito perdite significative. Questo successo finanziario è stato ottenuto in parte grazie alla criptovaluta $TRUMP, lanciata dallo stesso presidente, che ha attirato numerosi investitori desiderosi di ingraziarsi Trump.

Oltre alle criptovalute, i figli di Trump hanno investito in un giacimento di tungsteno in Kazakistan, finanziato con miliardi di dollari pubblici. La Trump Organization ha inoltre firmato accordi immobiliari in Qatar e in Vietnam, mentre la Casa Bianca trattava con quei governi su questioni di dazi e sicurezza.

La sfiducia nelle istituzioni e la corruzione dilagante

Negli ultimi anni, la fiducia degli americani nelle istituzioni ha raggiunto livelli storicamente bassi. Solo il 19% degli americani tra i 18 e i 29 anni dichiara di fidarsi del governo, e il 18% del Congresso. La corruzione e lo stato delle istituzioni sono considerati i problemi più importanti del paese.

La sfiducia è alimentata da una serie di scandali e crisi, tra cui la guerra in Iraq, la crisi dei mutui subprime, e la sorveglianza di massa delle agenzie di intelligence. Gli elettori, sempre più polarizzati, tendono a giustificare le azioni della propria fazione e a condannare quelle della parte opposta, indipendentemente dai fatti.

Donald Trump ha saputo sfruttare questa situazione, ripetendo agli americani che Washington è marcia e che i primi di cui sospettare sono proprio quelli che insistono nel non dirsi tali. Durante il suo primo mandato, ha raccontato al «New York Times» che la corruzione è un problema sistemico e che solo lui può risolvere.

Autore

Edoardo Vitali

Edoardo Vitali ha coordinato la copertura della ristrutturazione del mercato ittico di Palermo, sostenendo la linea editoriale sulla trasparenza fiscale. Capo redattore economia, porta in redazione un tratto pragmatico e un dettaglio personale: conserva ancora taccuini degli incontri in Sala delle Lapidi.