Il Festival dell’Economia Pugliese ha lanciato la sua terza edizione con il tema “Ri-Costruire il Futuro” un appuntamento che si svolgerà dal 7 al 10 ottobre 2026 nella capitale pugliese. L’iniziativa, promossa dal magazine Amazing Puglia adotta una formula “diffusa” che porta discussioni, workshop e incontri in dieci luoghi simbolici della città, dal Palazzo della Città a Porta Futuro, fino al Teatro Petruzzelli.
Presentazione istituzionale: i protagonisti al centro
Il lunedì 5 ottobre, nella prestigiosa Sala Campione del Palazzo del Consiglio Regionale (via Gentile 52, Bari), è stata tenuta la conferenza stampa di presentazione. Tra i relatori spiccavano Toni Matarrelli Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, e Vito Leccese Sindaco di Bari, accompagnati da Fabio Mollica Direttore del Festival e editore di Amazing Puglia, e da Gaia Costantino CEO e co-fondatrice di Women Lead.
Nel suo intervento, Matarrelli ha sottolineato che “solo creando uno spazio aperto di dialogo possiamo costruire risposte concrete alle sfide contemporanee e accompagnare lo sviluppo del nostro territorio”. L’assessore allo sviluppo locale e alla Blue Economy, Pietro Petruzzelli ha rimarcato l’importanza di aprire gli spazi pubblici al dibattito, mettendo a disposizione Palazzi, musei e piazze per rendere l’evento una vera esperienza cittadina.
Programma diffuso: date, location e temi
Il calendario prevede 57 eventi, 186 ospiti di spicco e una serie di tavole rotonde che coprono intelligenza artificiale, transizione energetica, parità di genere, turismo sostenibile, innovazione e formazione dei giovani talenti. Il 7 ottobre, a Piazza Umberto I si apre con la “Notte dell’Imprenditore” organizzata da Confindustria Giovani Bari-Bat, un talk dedicato al ruolo delle nuove generazioni nella transizione energetica.
Il 8 ottobre, le attività si suddividono tra più sedi: ITS Apulia Digital ospita la giornata Women Lead Human sul capitale umano e l’equità di genere; Porta Futuro propone workshop su IA, gestione dati e mercato del lavoro in collaborazione con AI Week Milano e Confartigianato; Il Museo Civico e l’Archimake organizzano sessioni su giornalismo, crisi d’impresa e art bonus. Parallelamente, il Palazzo di Città dedica spazi al turismo enogastronomico e alle filiere artigianali.
Il 9 ottobre, Porta Futuro approfondisce energia, digital commerce e branding con l’intervento di Gianluca Comandini. Il Palazzo di Città ospita un panel su enoturismo, intelligenza artificiale applicata al turismo e sostenibilità agricola. L’Istituto Tecnico Pitagora racconta le storie degli “Startupper di Puglia”, mentre il Salone del Consiglio Provinciale e il Museo Civico trattano temi di insider trading, IA nella finanza e design come leva strategica.
Il sabato 10 ottobre, il Teatro Petruzzelli chiude l’evento con una serie di speech di cinque minuti di figure istituzionali, imprenditoriali e accademiche, seguito dal main talk “L’Economia del Futuro” con la partecipazione dell’economista Veronica De Romanis e del Presidente della Regione, Antonio Decaro.
Partnership chiave e rete di collaborazioni
Il successo dell’iniziativa è garantito da una rete articolata che include l’Amministrazione Comunale di Bari, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, l’Ordine dei Giornalisti della Puglia, Confartigianato Bari-Brindisi, AI Week Milano, Women Lead Human, e numerosi enti accademici quali l’ITS Apulia Digital. Questa coalizione permette di trasformare ogni location in un nodo di confronto, creando un vero ecosistema di idee dove le imprese, i giovani e gli esperti possono interagire direttamente.
Obiettivi strutturali: dal dibattito all’azione
Alla base del progetto c’è la volontà di costruire un futuro resiliente per la Puglia, rispondendo a una congiuntura segnata da guerre, inflazione e recessioni globali. Il festival vuole, quindi, stimolare la re-immaginazione dei modelli di business favorire la formazione continua e promuovere la parità di genere come leva di crescita sostenibile. Le dichiarazioni di Fabio Mollica ribadiscono che la formula diffusa consente di “rimettere l’essere umano, le competenze e l’equità al centro dei processi di innovazione tecnologica”.
Con la partecipazione di più di cento professionisti, start-up e rappresentanti istituzionali, l’evento si propone come punto di riferimento per le politiche regionali e un modello replicabile in altre realtà italiane, contribuendo a rendere la Puglia un laboratorio di sperimentazione economica e sociale.



