Il 1 aprile 2026 la commissione Sviluppo economico e rurale ha espresso parere favorevole, a maggioranza, sul budget economico e sul piano investimenti 2026-2028 di Toscana Promozione Turistica. La votazione ha visto il sostegno del Pd e del M5S e l’astensione di Fratelli d’Italia; la seduta è stata presieduta da Brenda Barnini. Il provvedimento definisce risorse, priorità promozionali e azioni operative per i prossimi tre anni.
I pilastri della strategia: Osservatorio, imprese e media
Il direttore dell’agenzia, Francesco Tapinassiha illustrato novità e linee guida, a partire dall’istituzione di un Osservatorio sul fenomeno turistico progettato per raccogliere dati e orientare le scelte operative. L’obiettivo è monitorare le dinamiche del mercato e adeguare la programmazione a cambiamenti internazionali, consentendo interventi correttivi tempestivi. Accanto all’analisi dei flussi, la strategia punta a un rapporto più stretto con il tessuto imprenditoriale per migliorare la fase di ispirazione del viaggio e rendere più efficaci le azioni promozionali.
Coinvolgimento delle imprese e fasi della promozione
Secondo l’agenzia, la promozione non si esaurisce nella visibilità istituzionale ma deve integrarsi con l’offerta delle aziende locali: per questo è prevista una maggiore collaborazione con operatori del territorio per valorizzare prodotti, percorsi e servizi. I risultati preliminari citati includono un aumento della partecipazione agli eventi organizzati dall’ente, la crescita delle fiere di settore e un incremento degli incontri tra buyer e seller a livello nazionale e internazionale.
Rafforzare il racconto della Toscana all’estero
Per migliorare la capacità narrativa la programmazione prevede il potenziamento dei rapporti con la stampa estera tramite sei uffici di rappresentanza all’estero e l’organizzazione di viaggi stampa, con l’intento di costruire rapporti fiduciari con i media. La narrazione si focalizza sulla Toscana diffusapromuovendo territori meno noti mediante press tour e materiali dedicati per stimolare l’interesse verso nuove destinazioni regionali.
Risorse finanziarie e ripartizione per il 2026
Il bilancio 2026 è costruito su una previsione di produzione di 8.832.000 euro complessivi, di cui i contributi regionali e di funzionamento ammontano a circa 5.937.000 euro. Una parte di questi fondi, pari a 1.890.000 euro, è legata a un progetto Por Fesr con conclusione prevista nel 2027. La spesa per il personale si mantiene stabile con circa 1.000.000 di euro destinati al costo di 21 dipendenti a tempo indeterminato.
Dettaglio delle voci di spesa 2026
Per l’anno 2026 le risorse complessive destinate alle attività ammontano a 7.637.310,97 euro e si distribuiscono tra fondi per il funzionamento generale (1.700.000 euro) e stanziamenti specifici per la promozione (5.937.310,97 euro). Tra gli interventi programmati figurano 3.218.000 euro per il programma annuale di promozione economica, 150.000 euro per la promozione della nautica e del mare e 160.000 euro per iniziative legate al commercio di qualità e alla politica di rete con la Vetrina Toscana. Sono inoltre previsti contributi per la valorizzazione della Via Francigena e altri itinerari per complessivi 90.675,51 euro distribuiti su più voci, oltre a 86.357,62 euro come contributo triennale alla fondazione La Versiliana e 340.000 euro per interventi a favore del commercio.
Previsioni 2027-2028 e confronto con i costi di produzione
Per il 2027 le risorse in programma sono pari a 7.352.929,29 euro, mentre per il 2028 scendono a 5.545.033,13 euro. Il valore della produzione stimato è di 8.333.000 euro per il 2026, 7.702.000 euro per il 2027 e 5.895.000 euro per il 2028. I costi di produzione sono calcolati in linea con il valore della produzione: 8.833.000 euro per il 2026, 7.702.000 euro per il 2027 e 5.895.000 euro per il 2028, con movimenti che riflettono l’avanzamento dei progetti cofinanziati e la progressiva conclusione di alcune iniziative.
La delibera approvata dalla commissione definisce quindi sia le priorità operative — monitoraggio, relazioni con imprese e media esteri — sia l’allocazione delle risorse per sostenere eventi, fiere e interventi di valorizzazione territoriale, con l’obiettivo di potenziare la capacità attrattiva della regione e sostenere il sistema delle imprese turistiche locali.



