Il decreto carburanti, approvato dalla Camera dei Deputati con 137 voti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il 7 novembre 2026. La norma, che entrerà in vigore nel 2027, combina tre ambiti diversi: una revisione delle accise sul gasolio, l’esenzione totale dal bollo auto per una specifica fascia di veicoli e un consistente stanziamento per le borse di studio universitarie. Il provvedimento contiene inoltre un pacchetto di trasferimenti per le Regioni e un finanziamento alla Fondazione Milano-Cortina per sostenere le attività di legacy post-Olimpiadi.
Taglio alle accise sul diesel: un sollievo per i settori più dipendenti
Il fulcro del provvedimento riguarda la diminuzione delle accise sul diesel. Queste imposte, fissate per litro di carburante, gravano in modo aggiuntivo quando i prezzi alle pompe aumentano per cause geopolitiche o di mercato. Riducendo la quota fiscale, il governo intende alleggerire il carico sui trasportatori, sugli agricoltori e sugli operatori della logistica, categorie che percorrono migliaia di chilometri ogni mese. Sebbene il testo non specifichi la percentuale esatta del taglio, la sua natura strutturale garantirà un effetto immediato sul prezzo finale al consumatore.
Esenzione dal bollo auto nel 2027: chi può beneficiarne?
L’aspetto più discusso è l’esenzione dal bollo auto per l’anno 2027. La misura è limitata a veicoli a benzina o diesel (anche ibridi) con una potenza massima di 80 kW. Solo le persone fisiche possono richiedere l’esenzione per un unico veicolo regolarmente assicurato; le società o i titolari di partita IVA non rientrano nella platea. L’intervallo di 80 kW corrisponde a utilitarie e berline compatte, tipiche delle famiglie a reddito medio-basso. Un esempio pratico: una Fiat Panda 1.2 da 51 kW è pienamente ammissibile, mentre una berlina da 85 kW resta esclusa. Chi possiede più di un’auto potrà applicare l’esenzione solo alla meno potente.
Estensione alle famiglie numerose
La manovra di bilancio del 2027 ha introdotto un contributo ausiliario per le famiglie con più di tre figli: un pagamento INPS pari al bollo pagato, fino a 385,71 € annui, per auto da 6 a 9 posti con potenza fino a 133 kW. L’intervento riguarda circa 47 553 nuclei familiari e comporta una spesa stimata di 18,3 milioni di euro all’anno.
Finanziamenti per studi e autonomie regionali
Oltre alle misure fiscali, il testo prevede un investimento di 288 milioni di euro destinato alle borse di studio universitarie. Le risorse saranno erogate tramite gli enti regionali per il diritto allo studio (DSU), che potranno ampliare la platea dei beneficiari, aumentare gli importi delle borse, o entrambe le cose a seconda delle scelte regionali. Questo stanziamento intende colmare il divario tra domanda e offerta, soprattutto per gli studenti fuori sede o pendolari.
Parallelamente, le Regioni riceveranno un trasferimento complessivo di 2,3 miliardi di euro. I fondi saranno impiegati per far fronte a spese sanitarie crescenti, progetti infrastrutturali sospesi e altre priorità locali. Il provvedimento prevede una compensazione della perdita di gettito derivante dall’esenzione dal bollo: il deficit regionale per il 2027 è stimato in 2,362 milioni, contro un trasferimento di 2,293,5 milioni, con un equilibrio atteso a regime dal 2030.
Infine, la legge assegna 150 milioni di euro alla Fondazione Milano-Cortina per garantire l’equilibrio di bilancio dell’ente che ha organizzato i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026 e per sostenere le attività di legacy. La cifra segue una perdita di 39,1 milioni nel 2025 e un patrimonio netto negativo di 176,5 milioni.
Il decreto carburanti collega direttamente la riduzione delle imposte sul carburante a misure di welfare e finanziamento territoriale. Gli automobilisti, gli studenti e le amministrazioni regionali troveranno nel testo leve concrete per pianificare le proprie finanze nel 2027 e oltre.



