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5 Novembre 2026

Estensione della scadenza per i contributi 2022-2024: fino al 30 aprile 2027

I comuni possono spendere i contributi fino al 30 aprile 2027 e rendicontare entro il 30 giugno 2027, con nuove indicazioni operative.

Estensione della scadenza per i contributi 2022-2024: fino al 30 aprile 2027

La Direzione Centrale per la Finanza Locale ha annunciato una modifica significativa ai termini di utilizzo dei contributi destinati agli esercizi 2022, 2023 e 2024. In risposta alle difficoltà emerse in diversi comuni, la data limite originariamente fissata al 31 dicembre 2026 è stata posticipata al 30 aprile 2027. Questa estensione offre un margine di tempo aggiuntivo per le amministrazioni locali che, per motivi operativi o di programmazione, non sono riuscite a impiegare integralmente le risorse stanziate.

Nuova scadenza per l’impiego dei fondi 2022-2024

Il prolungamento al 30 aprile 2027 si applica a tutti i enti locali che hanno ricevuto il contributo per gli anni 2022, 2023 e 2024. Il provvedimento è stato adottato per garantire che i beneficiari possano realizzare progetti già avviati o pianificare nuove iniziative senza subire penalizzazioni dovute a vincoli temporali troppo stringenti. La misura, infatti, tiene conto delle diverse tempistiche di attuazione dei progetti, soprattutto in realtà con risorse limitate o complesse procedure amministrative.

Accesso al sistema di certificazione TBEL

Per attestare le spese sostenute, gli enti dovranno utilizzare la certificazione disponibile nell’area riservata del Sistema Certificazioni Enti Locali (TBEL). La sezione “AREA CERTIFICATI – TBEL, altri certificati” è raggiungibile direttamente dal portale della Direzione Centrale per la Finanza Locale. Una volta caricata la documentazione, la piattaforma permetterà di verificare la correttezza delle voci di spesa e di generare il report finale richiesto.

Scadenza per la rendicontazione definitiva

La fase successiva riguarda il secondo e ultimo rendiconto, che dovrà essere presentato entro il 30 giugno 2027. Questa scadenza è valida solo per gli enti che, nella prima rendicontazione, hanno ancora residui di fondi non spesi. La procedura di presentazione sarà attivata mediante una comunicazione formale inviata a tutti gli enti tenuti alla rendicontazione, con le istruzioni per l’accesso alla piattaforma TBEL.

Enti ammessi e soggetti esclusi dalla nuova finestra temporale

Possono usufruire della proroga tutti i comuni che non hanno ancora esaurito il contributo assegnato e che non hanno completato la rendicontazione entro il 2026. Inoltre, anche gli enti a cui è stato avviato il Procedimento Amministrativo ex artt. 7 e 8 della Legge 241/1990 per la revoca del contributo possono presentare la prima certificazione entro il 31 dicembre 2026 e poi beneficiare della nuova finestra per il secondo rendiconto. D’altro canto, sono esclusi dalla procedura gli enti che hanno già utilizzato integralmente le risorse e hanno presentato la rendicontazione completa nel corso del 2026.

La Direzione Centrale per la Finanza Locale ha fornito un quadro operativo chiaro: la spesa deve essere completata entro il 30 aprile 2027, mentre la rendicontazione finale è fissata al 30 giugno 2027, a condizione che permangano somme residue. Gli enti interessati devono monitorare costantemente la propria posizione e accedere tempestivamente alla piattaforma TBEL per evitare sanzioni o la perdita del diritto al finanziamento.

Per chiunque gestisca le risorse comunali, è fondamentale aggiornare i calendari interni, predisporre la documentazione necessaria e verificare l’accesso al portale dedicato. La proroga rappresenta un’opportunità per finalizzare progetti in corso e per garantire la corretta trasparenza finanziaria verso lo Stato, evitando al contempo ritardi burocratici che potrebbero compromettere la fruizione dei fondi.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.