Nel periodo compreso tra gennaio e luglio 2026 la Banca di Grecia ha registrato investimenti esteri per 7,6 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto allo stesso arco temporale del 2025 (3,9 miliardi). Il balzo rappresenta un incremento del 95 % e supera di tre volte i dati dei primi sette mesi del 2019 (2,5 miliardi).
Dietro a questa crescita spiccano due operazioni societarie di grande impatto. Il primo banco è stato l’intervento dell’italiana UniCredit su Alpha Bank, mentre il secondo ha visto il capitale della DEI rafforzato da un aumento di 4,25 miliardi di euro, in gran parte grazie alla partecipazione di CVC Capital Partners.
UniCredit aumenta la sua quota in Alpha Bank
All’inizio del 2026 UniCredit ha incrementato la sua partecipazione in Alpha Bank dal 20 % al 30 % circa. Questa manovra ha spinto gli investimenti diretti esteri (IDE) a registrare, solo per il mese di gennaio, un afflusso di 2,2 miliardi di euro, segnando il picco più alto dell’anno.
Come l’acquisizione ha qualificato l’IDE
Secondo la normativa che definisce gli IDE, l’acquisto di azioni da parte di un soggetto estero viene classificato come investimento diretto quando la quota supera il 10 %. La soglia superata da UniCredit rende quindi l’intervento un IDE reale e non un semplice investimento di portafoglio.
Aumento di capitale della DEI e l’intervento di CVC Capital Partners
Nel mese di maggio è stato annunciato un aumento di capitale della DEI per un valore complessivo di 4,25 miliardi di euro. L’operazione ha attratto capitali internazionali, con CVC Capital Partners che ha versato 1,2 miliardi, raggiungendo una partecipazione del 17 % nella società.
Effetto sull’afflusso di IDE a maggio
Grazie all’apporto di CVC, gli IDE di maggio sono saliti a 1,7 miliardi di euro, confermando il ruolo decisivo delle grandi operazioni societarie nel trainare i flussi di capitale.
Trend mensili e ripartizione settoriale dei flussi IDE
Escludendo le due operazioni di spicco, gli afflussi mensili medi si sono mantenuti intorno ai 750 milioni di euro fino a luglio, dimostrando una base solida di investimento anche in assenza di eventi straordinari. Sebbene i dati di settore per il 2026 non siano ancora disponibili, negli anni precedenti il comparto dei servizi ha guidato l’attrazione di capitali, seguito da immobiliare e manifattura.
Energia e servizi trainanti nel 2025
Nel 2025, il settore energetico ha rappresentato il 33 % degli IDE (4,1 miliardi di euro) grazie, in gran parte, alla ristrutturazione di Metlen e alla sua quotazione a Londra. I servizi hanno assorbito 6,7 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi per la gestione di beni immobiliari.
Il governatore della Banca di Grecia, Yannis Stournaras, ha sottolineato che gli IDE non portano solo liquidità, ma anche trasferimento di know-how innovazione e pratiche gestionali avanzate, elementi essenziali per migliorare la produttività e la competitività dell’economia greca.



