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10 Agosto 2026

Fondo per gli enti locali: le regole per erogazione e monitoraggio

Il Ministero dell'Interno ha stabilito nuove regole per l'erogazione e il monitoraggio dei fondi destinati agli enti locali. Ecco cosa cambia per i beneficiari.

Fondo per gli enti locali: le regole per erogazione e monitoraggio

Il Ministero dell’Interno ha recentemente adottato un decreto che definisce le nuove disposizioni per l’erogazione, il monitoraggio e la rendicontazione dei fondi destinati agli enti locali. Questo provvedimento, datato 21 luglio 2026, è stato pubblicato sul sito del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali e sarà presto disponibile sulla Gazzetta Ufficiale.

Il fondo in questione, istituito dall’articolo 1, comma 772, della legge 30, n. 199, è finalizzato a sostenere interventi economici, sociali, infrastrutturali e culturali a favore degli enti locali. Le risorse saranno assegnate ai soggetti beneficiari indicati nelle Tabelle A allegate ai decreti del Ministro dell’economia e delle finanze del 10 e del 23 aprile 2026.

Adempimenti per i beneficiari

Entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale, i beneficiari dovranno inviare una comunicazione tramite posta elettronica certificata all’indirizzo istituzionale della Direzione Centrale per la Finanza Locale. La comunicazione dovrà avere come oggetto “Contributo_Comma_772” e includere il Template Dichiarativo reso disponibile dal Ministero.

È importante sottolineare che i campi evidenziati in rosso all’interno del template sono obbligatori. Questo adempimento è fondamentale per garantire la trasparenza e l’efficienza nella gestione dei fondi.

Monitoraggio e rendicontazione

Per gli interventi in conto capitale relativi ad investimenti, il monitoraggio sarà effettuato attraverso il sistema di Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP) della Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP), ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229. Questo sistema permetterà di verificare l’avanzamento dei lavori e l’utilizzo corretto delle risorse.

La Direzione Centrale per la Finanza Locale conserverà il potere di controllo e verifica sull’utilizzo delle somme assegnate. I beneficiari sono tenuti al rispetto degli obblighi di realizzazione e rendicontazione degli interventi, nonché delle ulteriori condizioni stabilite dal decreto.

Casi di revoca del finanziamento

Il decreto prevede diverse ipotesi di decadenza dall’assegnazione del finanziamento, tra cui la mancata realizzazione delle attività previste, la mancata comunicazione di variazioni o aggiornamenti, la presentazione di dichiarazioni mendaci, una rendicontazione carente o irregolare e l’esito negativo delle attività di controllo e verifica.

In caso di decadenza, revoca o rinuncia, il beneficiario sarà tenuto a restituire le somme già ricevute, versandole all’entrata del bilancio dello Stato. Per gli enti locali che non provvedano direttamente alla restituzione, il Ministero dell’Interno procederà al recupero delle risorse secondo le modalità previste dall’art. 1, commi 128 e 129, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.

Questo provvedimento rappresenta un passo importante per garantire la trasparenza e l’efficienza nella gestione dei fondi destinati agli enti locali, assicurando che le risorse siano utilizzate per le finalità previste e a beneficio delle comunità locali.

Autore

Francesca Galli

Francesca Galli, fiorentina con formazione bancaria, prese la decisione di cambiare carriera dopo un convegno a Palazzo Vecchio: oggi cura analisi di mercati e colonne su risparmio e investimenti. In redazione propone linee editoriali attente alla trasparenza e conserva l'agenda del primo impiego in banca.